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martedì 15 gennaio 2013

Cagliari, 25 gennaio 2013: La rappresentazione dei Santi Quattro Coronati dal Medioevo all'Età Moderna. Conferenza su nuove ipotesi di ricerca.


La casa massonica cagliaritana (Piazza Indipendenza 1) ospiterà il 25 gennaio - dalle ore 17:30 - una conferenza dal titolo"La rappresentazione dei Santi Quattro Coronati dal Medioevo all'Età Moderna, nuove acquisizioni per un progetto di ricerca". Il Gran Maestro Onorario Luigi Sessa sarà tra i relatori dell'incontro.

Sinforiano, Claudio, Nicostrato e Castorio sono quattro marmorari che secondo la tradizione sarebbero stati messi e morte sotto Diocleziano per non aver voluto scolpire l'immagine di un dio pagano. Da qui nasce la Passio di quelli che saranno i Santi Quattro Coronati.
Nella conferenza si partirà dalla memoria agiografica di questo episodio per ricostruire un percorso iconografico che comincia dalle prime rappresentazioni dei Santi, non attestate agli inizi dell'era cristiana, ma ben riscontrabili dal XII secolo, fino alle successive raffigurazioni di epoca più tarda. Sarà inoltre presentato il progetto di ricerca che affonda le radici nel ritrovamento - all'interno della chiesa oristanese di Santa Lucia -di quattro statue lignee e di un dipinto, riconducibili all'iconografia dei Santi Coronati. La scoperta del dipinto (in Sardegna finora unica nel suo genere) riveste una straordinaria importanza per la storia dell'immagine di questi personaggi.
Per individuare aspetti e problemi irrisolti, l'incontro cagliaritano proporrà uno studio intrapreso da una ricerca bibliografica, per poi procedere alla ricerca di immagini dei Santi Coronati negli edifici sacri in Sardegna. In parallelo, sarà fondamentale l'indagine d'Archivio, che prevede la consultazione dei documenti di restauro conservati presso le Soprintendenze per i Beni Architettonici e artistici isolani. Saranno anche analizzate le carte possedute dal Gremio dei Muratori che ebbe cura della chiesa di Santa Lucia dal 1770.
E per concludere, si andrà alla ricerca dell'elemento inedito e cioé della possibile titolazione originaria della chiesa, in virtù proprio dei simulacri e del dipinto all'interno, riconducibili ai Santi Quattro Coronati.

Intervengono
Gavino Angius, presidente del Circolo di Corrispondenza Quatuor Coronati di Cagliari.
Andrea Pala, docente di Storia Medievale presso la Facolta di Studi Umanustici dell'Università di Cagliari.
Luigi Sessa, studioso di storia della massoneria e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia.
La conferenza e il progetto di ricerca sono curati dal Circolo di Corrispondenza "Quatuor Coronati" di Cagliari sotto l'egida dell'Associazione Culturale Sa Illetta.

Fonte: GOI

venerdì 4 maggio 2012

Cagliari, 5 Maggio - Monumenti Aperti 2012: La casa Massonica cagliaritana tra i siti da visitare.

Parte da Cagliari, il 5 maggio, la sedicesima edizione di Monumenti Aperti, la manifestazione nata nel 1997 a Cagliari su iniziativa dell'associazionismo civile e culturale e dell'amministrazione civica per riscoprire tracce, segni e testimonianze del passato della Sardegna. L'intento è custodire le tradizioni civili e religiose isolane e rafforzare l'identità collettiva, stimolando nelle giovani generazioni la conoscenza della propria storia. Quarantotto i comuni presenti quest'anno e oltre 12.000 i volontari impegnati (di cui almeno il 60% studenti di ogni ordine e grado) che apriranno quasi 600 tra monumenti e siti archeologici e naturalistici. Tra questi anche la prestigiosa sede cagliaritana della Massoneria sarda che ogni anno registra migliaia di visitatori.
Casa Massonica, Cagliari 
Rilevato alcuni anni fa dal Grande Oriente d’Italia (GOI) per ospitare la sede delle logge cittadine, l’edificio era stato costruito dalla famiglia Sanjust di Teulada. È evidente l’ispirazione alla tradizione del gusto classico: aperture riquadrate e sormontate da cornici, fasce a riquadro delle finestre. Il nuovo palazzo sostituì il vecchio edificio che fu sede dell’Università voluta da Filippo IV e, successivamente dal settecento, caserma e scuderia militare. Una delle sale venne adibita anche a teatro pubblico. In seguito al crollo di alcune volte fu abbandonato definitivamente nel 1852 ed acquistato per la costruzione del nuovo palazzo. Il prospetto principale sulla piazza dell’Indipendenza si articola su due livelli: il piano terra, semplicemente intonacato, nel quale si aprono le finestre e il portale ad arco a tutto sesto con cornice a piccole bugne e il primo piano scandito da una cornice continua sulla quale si aprono le finestre sormontate da cornici rettilinee poggiate su mensole. Il prospetto sulla via Lamarmora ha due piani alti poggiati su un basamento ricoperto di fasce orizzontali ad intonaco. Il piano più alto continua lo schema del corrispondente piano primo, che si affaccia sulla Piazza dell’Indipendenza, mentre il piano intermedio contiene aperture riquadrate da finte bugne.

Fonte: Loggia Heredom1224, Monumenti Aperti

martedì 18 ottobre 2011

Cagliari - 22 ottobre 2011: “Iside svelata. Il talento femminile nella società”. Il ruolo delle donne nel lavoro, nella politica, nell’arte e nella Massoneria.

“Iside svelata. Il talento femminile nella società” è il titolo del convegno organizzato dalle donne della Gran Loggia d’Italia, l’Obbedienza massonica di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi che si terrà a Cagliari il 22 ottobre. Ad affrontare il tema delle pari opportunità e del ruolo della donna nella società odierna sarà un parterre al femminile che le donne sarde aderenti alla Massoneria hanno voluto mettere insieme per una giornata di testimonianze e dibattito intorno al ruolo della donna nel mondo del lavoro, delle istituzioni, delle arti, del sociale e della Massoneria stessa. “Anche nella nostra Istituzione – sottolinea Luigi Pruneti, Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia  – per secoli vietata alle donne, la loro presenza sta crescendo e molte di loro rivesto ruoli di grande importanza. D'altronde non può definirsi universale un’associazione, come è la Massoneria, se poi discrimina per il sesso”. 
Nella Gran Loggia d’Italia le donne sono ammesse dal 1956, oggi rappresentano circa il 30% del totale degli iscritti e forte è la presenza delle giovani, donne che studiano, ricercatrici universitarie, libere professioniste, impiegate e artiste. “Qualche secolo fa era forse ovvio il divieto di consentire loro l’ingresso in massoneria – aggiunge Pruneti –, la donna non era libera ma sottoposta alla tutela paterna o maritale; da tempo però le cose sono cambiate e se il femminile ha potenzialità e aspirazioni identiche al maschile è assurdo negargli la possibilità di una crescita iniziatica. La massoneria - conclude il Gran Maestro - è tradizionale non tradizionalista, modalità che spesso sconfina in atteggiamenti pregiudiziali, gli antipodi della nostra comunione”. 
Al convegno di Cagliari saranno dunque le donne le protagoniste del dibattito durante il quale si alterneranno le testimonianze di coloro che in diversi settori lavorativi - esercito, politica, giornalismo, sociale e arte- rappresentano esempi positivi di attuazione delle pari opportunità con una serie di documentari, video e fotografici dedicati a tante donne eccellenti che con determinazione e impegno hanno dimostrato l’importanza e la centralità delle risorse femminili nella costruzione di un sistema politico, sociale e culturale fondato sul principio democratico. L’incontro ha avuto il patrocinio delle Commissioni Pari Opportunità di Regione e Provincia; interverranno: Maria Francesca Chiappe, Giornalista- Segretario Nazionale UNCI Unione Nazionale Cronisti Italiani, Presidente UNCI Sardegna; Oriana Putzolu - Segretaria regionale Cisl; Uliano Lucas, Fotoreporter; Federica Falchi, Università di Cagliari – Borsista RAS; Mariangela Pedditzi, Presidente Commissione Pari Opportunità Provincia di Cagliari; Elisabetta Randaccio, Critico cinematografico; Alessandra Zedda, Assessore regionale all’industria; M. Grazia Caligaris, ex consigliera regionale, Presidente Associazione “Socialismo diritti riforme”. Concluderà i lavori Luigi Pruneti , Gran Maestro della G.L.D.I. degli A.L.A.M. Seguirà un concerto con Marianna Serra e Marco Murru.




Fonte: GLDI