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domenica 20 maggio 2012

TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA: SOLIDARIETA' MASSONICA

Nelle prime ore di oggi 20 Maggio 2012, un disastroso sisma ha colpito - tra gli altri Centri - Finale Emilia, Modena, Mirandola, Ferrara, San Felice sul Panaro, S. Agostino, Bondeno di Ferrara, Bologna, S. Alberto di S. Pietro, provocando vittime oltre a danni ingentissimi. Basti pensare che la violenza tellurica è stata prossima a quella sviluppatasi all'Aquila.
Non è strano che la Terra ci ricordi quanto forte sia la Natura e quanto piccolo e indifeso sia l'Uomo di fronte ad essa.
Ma è strana ai miei occhi la vicinanza tra questo evento e quello scellerato si Brindisi: nel mio voler interpretare i segni, ho visto la ribellione anche della Terra alle nefandezze umane.
Non certo una "punizione" quanto un sussulto di raccapriccio anche della crosta terrestre: il corrugarsi di essa, come la fronte di una Madre pensierosa.
Qui interpreto i sentimenti di viva partecipazione e profondo cordoglio dei Massoni della Comunione di Piazza del Gesù della Gran Loggia Nazionale Italiana ed il loro desiderio che tutti i Massoni, a qualunque gruppo appartengano, uniscano le loro forze per dare aiuto concreto e tangibile alle popolazioni, con ogni iniziativa e mezzo per ciò utili.
Ancora una volta la mobilitazione della Protezione Civile, delle Forze dell'Ordine e dei Soccorsi Sanitari è stata immediata e quanto più possibile efficiente: grazie a queste Donne ed a questi Uomini che con silente abnegazione nobilitano la nostra Patria, specie nei momenti più tragici.
 
 
                                                                Giuseppe Bellantonio
                                               G.M.Em.to "Gran Loggia Nazionale Italiana"
 
 
Fonte:giuseppebellantonio.blogspot.it

sabato 19 maggio 2012

BRINDISI: UN'ALTRA PAGINA LUTTUOSA NELLA STORIA D'ITALIA

Il dolore, il lutto, lo stupore attonito si sono stampati dentro di noi: da stamani niente più è come prima e tutti i Cittadini si stanno interrogando con animo costernato.
Non mi sento di aggiungere parole alle tante parole che oggi e nei prossimi giorni saranno spese, a ragione.  Anche perchè molte parole potrebbero assumere i toni di una retorica che stonerebbe con la sacralità imposta dal sangue di questi innocenti colpiti dalla mano invisibile di chi semina terrore.
Preferisco il silenzio, la riflessione: cui tento sempre di unire la Speranza, in nome della quale chi costruisce si prefigge scopi degni.
Un sentito e partecipe sentimento di solidarietà alle Vittime ed alle loro Famiglie, certo che l'impegno delle Forze dell'Ordine, della Magistratura, delle Istituzioni tutte, saprà dare ai Cittadini le giuste risposte.

Roma, 19 Maggio 2012                                        Giuseppe Bellantonio
                                                                            Cittadino Italiano



Fonte: giuseppebellantonio.blogspot.it