lunedì 23 febbraio 2015

Il tunnel segreto dei Templari sotto strada Maggiore

A due metri di profondità, vi si accedeva dalla "Commenda", una vecchia casa in Strada Maggiore

C'è un tunnel segreto dei Cavalieri Templari sotto i basoli appena posati in Strada Maggiore a Bologna. Lo hanno individuato con il georadar gli archeologi durante i lavori per il Crealis e il direttore dei lavori Fabio Monzali ne ha parlato agli autisti Tper, giovedì scorso in via San Felice. Le analisi del sottosuolo ne hanno evidenziato la presenza in maniera chiara, anche se non è stato possibile toccarlo con mano.
Si tratta di un cunicolo che parte dalla "Commenda", la vecchia casa templare di Santa Maria del Tempio in Strada Maggiore 80, localizzato a circa due metri di profondità. Vi si accedeva dalla vecchia chiesa che sorgeva all'interno della "Commenda", quasi di fianco a dove oggi sorge la chiesa di Santa Caterina, e proprio per questo può darsi che conducesse ad una cripta sotterranea.
Che i sotterranei di Bologna siano un vero reticolo di cunicoli medievali non è una novità, ma questo potrebbe servire a chiarire qualche dettaglio sulla storia dei Templari bolognesi, di cui si hanno ancora testimonianze frammentarie.
E non è l'unica scoperta fatta dagli archeologi durante gli scavi in Strada Maggiore. I rilievi del georadar hanno fatto emergere anche la presenza di una cripta circa a metà del portico dei Servi, alla quale si accedeva dalla chiesa. Oltre alle fondamenta di Porta Maggiore e del palazzo dei dazi, dove si pagavano le tasse per l'ingresso delle merci.
Fonte: La Repubblica - Caterina Giusberti

venerdì 23 gennaio 2015

Metamorfosi solari nel ‘500: la fortuna di Mitra nel Rinascimento

Lunedì 26 gennaio 2015 Mino Gabriele, dopo le conferenze La Porta Magica di Roma e i Rosacroce e L’Asino d’Oro di Apuleio. Aspetti iniziatici e misterici, tornerà al Teatro Vascello (Via Giacinto Carini, 78 – Roma) con i suoi nuovi studi: Metamorfosi solari nel ‘500: il rilievo di Mitra-Phanes del Museo di  Modena e le sue interpretazioni nella cultura del Rinascimento. Un viaggio attraverso il simbolismo pagano, il suo    enigmatico fascino e la celata, sapiente dottrina, rivisitati dagli occhi e dalle menti di artisti e dotti di Firenze, Roma e Venezia. 
Conversazione di MINO GABRIELE (Università di Udine), con un intervento di STEFANO BISI (Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia)

Fonte: Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani - Servizio Biblioteca

mercoledì 24 dicembre 2014

.·. Buon Natale e Felice Anno Nuovo .·.



Fonte: Notiziario Massonico Italiano

venerdì 12 dicembre 2014

Immigrati e integrazione. Dibattito promosso dalla Massoneria calabrese.


"Scenari urbani multietnici e diritto di cittadinanza: quali sfide per il futuro?" è il titolo del convegno in programma il 13 dicembre (ore 9,30) a Reggio Calabria nell'Auditorium Nicola Calipari del Consiglio Regionale, su iniziativa del Collegio Circoscrizionale della Calabria. Interviene il Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele, che chiuderà i lavori, insieme a esponenti della cultura, delle religioni, della politica istituzionale e di istituiti economici e sociali delle realtà più coinvolte in Italia dal fenomeno dell'immigrazione. Modera l'assessore alla Cultura della Provincia, Eduardo Lamberti Castronuovo. È prevista la partecipazione del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini che riceverà l'onorificenza Galileo Galilei conferitale dal Gran Maestro Stefano Bisi per il suo costante impegno umanitario. "É un problema ben noto, ormai, quello degli immigrati - ha detto l'avvocato Marcello Colloca, presidente della circoscrizione calabrese, presentando l'iniziativa del Grande Oriente - una difficoltà affrontata nei suoi contenuti soprattutto dalle Regioni, dalle Provincie e dalle città di accoglienza, che negli ultimi anni hanno attratto flussi sempre più consistenti di cittadini provenienti da altri Stati. Dai grandi centri urbani alle località di provincia, infatti, si assiste al diffondersi della presenza di cittadini di origine straniera, anche se non sempre l'atteggiamento tra gli autoctoni è aperto e disponibile alla solidarietà, prevalendo di frequente l'indifferenza, se non l'ostilità". "Nelle città italiane - ha aggiunto il presidente Colloca - le due dimensioni tendono a convivere, seppure la prima sembra prevalere sulla seconda, determinando una inclusione subordinata, con offerta di lavoro ma senza un set completo di diritti di cittadinanza. Tale situazione è resa più problematica e, come tale, di interesse di approfondimento e dibattito dal numero sempre più crescente di cittadini stranieri che approdano sulle coste dell'Italia meridionale. Cittadini stranieri che, necessariamente, devono essere destinatari di diritti di cittadinanza dei quali, però, non può farsi carico soltanto la società italiana. Da qui l'attenzione e l'impegno della Massoneria del Grande Oriente d'Italia di avviare un dibattito con le autorità, le associazioni di volontariato e di solidarietà e con tutti i cittadini". L'iniziativa si avvale dei patrocini della Regione calabrese, della Provincia e del Comune di Reggio Calabria.

 
Fonte: GOI

lunedì 1 dicembre 2014

Assemblea annuale della Federazione delle Logge di San Giovanni



Fonte: Federazione dell Logge di San Giovanni

venerdì 21 novembre 2014

IX Seminario di Studi Massonici: "La responsabilità del costruire: l'Uomo, il Cittadino, il Domani"

Il Collegio Circoscrizionale del Friuli Venezia Giulia e l'Associazione Culturale "Galileo Galilei" di Udine, sotto l'egida del Grande Oriente d'Italia, organizzano il IX Seminario di Studi Massonici "In Memoriam Antonio Celotti" sul tema "La Responsabilità di costruire: l'Uomo, il Cittadino, il Domani". L'incontro pubblico annuale si terrà sabato 22 novembre 2014 alle ore 16.00 nella prestigiosa cornice di Palazzo Kechler. Alla presenza del pubblico che confluirà per il convegno, il Gran Maestro Stefano Bisi sarà intervistato dal giornalista de "Il Messaggero Veneto" Renato D'Argenio. Al termine seguiranno le relazioni di Fulvio Salimbeni "La responsabilità di costruire il cittadino mediante l'insegnamento della storia", di Giovanni Maria Cecconi "Tre schizzi di colore sulla Tavola da disegno: l'Uomo, l'Amore, la Fratellanza", di Paolo Bellini, "Linguaggi politici e cittadinanza" e di Enzio Volli "La Comunità dei Cittadini, ieri, oggi, domani". A tracciare le conclusioni, il Gran Maestro Stefano Bisi. Al termine del Seminario di Studi saranno conferite le borse di studio del "Premio Antonio Celotti", dedicato alla memoria del professore Antonio Celotti, figura di spicco della società civile e della massoneria friulana, premio che l'Oriente di Udine conferisce con cadenza biennale a due studenti universitari particolarmente meritevoli.
 
 
 


 
Fonte: GOI

venerdì 7 novembre 2014

martedì 4 novembre 2014

La Massoneria in Vaticano

La Biblioteca apostolica ha acquistato un "classico" della letteratura massonica: il "Purgatorio ragionato" di Francesco Longano.
 
 
 
Siamo in pieno ‘700, un giovane molisano di umili origini, Francesco Longano decide di intraprendere la carriera del sacerdozio. Come confesserà candidamente anni dopo nella sua autobiografia, lo fa unicamente per poter continuare a studiare. Appassionato di filosofia ed etica, succede al suo maestro Antonio Genovesi, alla cattedra di commercio dell’Università di Napoli ma i suoi scritti di filosofia morale, influenzati dall’atmosfera illuminista e anticlericale, gli attirano le ostilità delle gerarchie ecclesiastiche. Longano prosegue sulla sua strada e si imbatte nella massoneria. Decide di affiliarsi a ben tre logge, pur essendo sacerdote, nonostante la massoneria sia già fuori legge nel Regno delle due Sicilie e sia severamente condannata dalla Chiesa. Nel frattempo un editore austriaco gli chiede di scrivere un saggio sul Purgatorio che sarebbe dovuto essere pubblicato in tre lingue: italiano, latino e francese. Nasce così il «Purgatorio ragionato» che non riuscirà a superare i rigori della censura del tempo ma due secoli e mezzo dopo approderà nel luogo più inatteso: la Biblioteca apostolica vaticana. Uno studioso appassionato di quel periodo, Francesco Lepore ha pubblicato un approfondito ed erudito saggio su quel testo che è stato pubblicato nientemeno che nella «Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae», la pubblicazione ufficiale della «biblioteca del Papa». In occasione dell’uscita di questo studio, la Biblioteca del Grande Oriente d’Italia ha organizzato una tavola rotonda che si terrà a Roma, presso Casa Nathan, il 6 novembre con la partecipazione di storici ed esperti di quel periodo: Ruggiero di Castiglione, Antonio Trampus, Gianni Eugenio Viola e il giornalista Paolo Rodari.

 
Un manoscritto che si credeva perduto

«Nel 2005 un privato offrì alla Biblioteca apostolica vaticana l’acquisto del manoscritto di Longano che si credeva ormai perduto da due secoli e mezzo», racconta Lepore. «Il prezzo era molto contenuto: appena tremila euro. Perciò la Biblioteca decise di procedere all’acquisto e di inserire l’opera nel fondo “Vaticani Latini”. Si tratta del manoscritto originale con le correzioni dell’autore». Infatti, «quando nel 1779 un editore di Vienna propose a Longano di scrivere questo saggio, il sacerdote si mise subito all’opera e, come racconta nell’autobiografia, terminò la stesura in un mese. Il testo venne sottoposto al censore ecclesiastico e a quello regio per ottenere l’imprimatur. Questi chiesero di effettuare dei cambiamenti. Completate le correzioni, Longano diede via libera alla stampa. Ma quando questa non era ancora conclusa, uscì un pamphlet dell’ex gesuita Francesco Antonio Zaccaria che accusava il lavoro di Longano di essere “ereticale” e “infettato di anticlericalismo”. Il testo perciò venne ritirato e non vide più la luce».
Perché era stato ritenuto tanto pericoloso? «Longano aveva voluto fare un trattato sul Purgatorio senza ricorrere a riferimenti biblici o dottrinali, ma solo alla luce della ragione. Anche riguardo alle opere di suffragio per le anime del purgatorio la posizione dell’autore è originalissima. Anziché raccomandare Messe, Rosari e indulgenze, propone azioni di impronta etica: abbattere le differenze sociali, promuovere le virtù sociali, difendere la giustizia e l’uguaglianza. Sono elementi di chiara derivazione dal catechismo massonico a cui si rifà Longano e che, naturalmente, gli procurano l’ostilità ecclesiastica». Oggi però il frutto delle sue fatiche riposa proprio nel cuore del Vaticano.
 
Fonte: PANORAMA - Ignazio Ingrao