sabato 11 aprile 2015

Rimini, Grande Oriente d’Italia: alla Gran Loggia 2015 si parla di cambiamenti

AGENPARL) – Rimini, 11 Apr. – Gran Loggia 2015, Il Grande Oriente parla di “Cambiamenti”

Il Gran Maestro Bisi. “Quello che è importante è riuscire a cambiare noi stessi, solo così saremo davvero rivoluzionari. E per i liberi muratori la rivoluzione è quella del cuore”.

Imparare a confrontarsi, ad accettare la diversità, a lavorare insieme agli altri per un futuro migliore, imboccando strade nuove, liberi dalla paura, pronti ad affrontare le sfide e a trasformare in meglio se stessi e tutto quello che ci circonda. E’ stato questo il tema al centro della prima tavola rotonda che si è tenuta al Palacongressi di Rimini nell’ambito della prima giornata di lavori della Gran Loggia di Rimini. “Parliamo di cambiamenti” il titolo dato all’incontro, che è stato aperto dal Gran Maestro Stefano Bisi. Cambiamenti di cui siamo testimoni, ma “cambiamenti che riguardano anche noi, ciascuno di noi”. “E’ facile cambiare l’auto, è facile cambiare un vestito, però quello che è importante è riuscire a cambiare noi stessi –ha detto Bisi citando la canzone di Vasco Rossi- solo così saremo davvero rivoluzionari. E per i liberi muratori la rivoluzione è quella del cuore”. La via da percorrere per cambiare in meglio anche il mondo, un mondo che cammina sempre più in fretta, tra luci e ombre, un mondo caratterizzato da nuovi fenomeni emergenti, nuovi assetti geopolitici, nuovi conflitti sociali e culturali, nuove frontiere. Nuove sfide.

Sfide che si vincono solo avendo un preciso progetto, ha tenuto a sottolineare nel suo intervento Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes , che ha tracciato l’identikit dell’Italia, un paese “che vive alla giornata”, “che non riesce ad avere un’idea di se stesso proiettato al futuro”, che ha “una classe dirigente inadeguata, in tutti i settori, dalla politica, all’economia, alla cultura inadeguata” e che assomiglia a un “deserto privo di punti di riferimento e di valori”. Valori di cui invece c’è forte bisogno come testimonia il grande appeal della Massoneria, che ha saputo intercettare quelli condivisi e di farsene portatrice. “Sono tanti infatti i giovani –ha aggiunto Fara- che come abbiamo potuto constatare in questi anni sempre più si avvicinano alla Libera Muratoria ”.

L’Italia, l’Europa hanno bisogno di nuove grandi visioni ha rimarcato poi Renato Soru, europarlamentare, fondatore di Tiscali, già presidente della Regione Sardegna. Nuove, grandi visioni come quelle che portarono dopo la seconda guerra mondiale i paesi del vecchio continente a non limitarsi a fare la pace, ma a mettersi in sinergia, a unirsi. Uscire dalle sabbie mobili si può, ha osservato,anche se ci vuole coraggio. E il momento è favorevole per rimettersi in gioco, per i grandi cambiamenti. Cambiamenti che saranno possibili soltanto, ha spiegato nel suo intervento Mario Caligiuri, pedagogista della comunicazione dell’Università della Calabria, investendo nella cultura e nella formazione. “Stiamo attraversando –ha aggiunto- una profonda crisi del sistema sociale della democrazia, che così com’è non funziona”. Il motivo? In primo luogo l’inadeguatezza delle attuali classi dirigenti. “Oggi –ha detto Caligiuri- assistiamo a uno strano fenomeno, abbiamo da una parte elite selezionate in modo approssimativo dalle burocrazie dei partiti e dall’altra elite criminali e terroristiche invece assai competitive. C’è il rischio che prevalgano quest’ultime. E’ per questo che è importante, mai come adesso, evitare la spirale del silenzio e soddisfare quella richiesta di cambiamento che arriva dal di fuori del sistema politico”.

Sull’uomo tra scienza e tecnologia e sulla dialettica progresso scientifico progresso sociale, che non è sempre un’equazione, si è soffermato invece Pierluigi Barrotta, filosofo della scienza dell’Università di Pisa. Mentre Maurizio Borghi, esperto Miur, rappresentante del nostro paese nel team Innovazione all’ Ocse, ha fatto il punto sui mutamenti sempre più rapidi e globali di cui siamo protagonisti. “I concetti di tempo e spazio –ha sottolineato- sono cambiati in maniera opposta e questo sta avendo riflessi su ogni campo dell’agire umano. E’ come -ha aggiunto ricorrendo a una metafora calcistica- se all’improvviso un campo di calcio venisse ampliato a dismisura e contemporaneamente venisse accorciato il tempo di gioco. Tutte le regole salterebbero. E’ quello che sta accadendo. Anche il concetto di risorse –ha spiegato – è mutato. La conoscenza è diventata la risorsa più importante di tutte e di questo va tenuto conto in ogni momento”. Quanto all’Italia, ha osservato “ha grandi potenzialità, ma ha bisogno del coraggio dei giovani”. Della loro creatività. E un giovane straordinario è Sebastiano Scrofina, 31 anni, laureato in filosofia, esperto di sistemi monetari non convenzionali, che il Grande Oriente ha invitato al dibattito sui Cambiamenti. Scrofina è l’ideatore di Dropis, una sorta di credito di baratto che permette di comprare, vendere, usufruire di servizi e prestare la propria opera, senza ricorrere al denaro. Una vera e propria forma innovativa di economia partecipata che va oltre il sistema finanziario tradizionale, eliminando tutti quei processi di pagamento che oggi richiedono banche e notai. Un’ idea bellissima, assolutamente coraggiosa, che il brillante economista ha illustrato, ripercorrendone anche la storia a conclusione del dibattito che è stato moderato da Angelo Di Rosa.

Fonte: AgenParl

lunedì 2 marzo 2015

XV° INCONTRO DELL'UNIONE MASSONICA DEL MEDITERRANEO

"Insieme per un progetto umanistico dei paesi di cultura mediterranea" è il tema del XV incontro dell'Unione Massonica del Mediterraneo che si terrà ad Atene dal 12 al 15 marzo 2015, ospite la Gran Loggia Mista di Grecia.
L'Unione Massonica del Mediterraneo (UMM) è nata nel 2000 su progetto del compianto Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia Franco Franchi, il quale, con grande lungimiranza, ritenne necessario creare un centro d'unione tra tutti quei Massoni che vivono ed operano nei Paesi del bacino del Mediterraneo, che fu culla di civiltà e la cui cultura ha fortemente marcato la storia dell'umanità.
Da allora le Obbedienze Massoniche liberali di Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Grecia, Turchia, Libano e Marocco si incontrano una volta all'anno per discutere su tematiche comuni e proporre progetti culturali e sociali con l'intento di abbattere le barriere ideologiche e diffondere i principi di libertà, tolleranza e rispetto che sono alla base della convivenza civile tra i popoli.
Purtroppo nel momento storico che stiamo vivendo sembra che le divisioni tra le due sponde del Mediterraneo si stiano accentuando. A maggior ragione allora è necessario un dialogo interculturale e il tema proposto per il prossimo incontro dell'UMM è quanto mai cogente e attuale .
(La partecipazione al colloquio pubblico è libera – per gli eventi riservati agli iscritti delle varie Obbedienze è necessaria la registrazione)

Fonte:GLDI

Installazione della R.·. L.·. Annibale Ferrante all’ Or.·. di Cariati.


Fonte: NMI

giovedì 26 febbraio 2015

Comunicato Stampa: Federazione Logge di San Giovanni


Fonte: Federazione Logge di San Giovanni

martedì 24 febbraio 2015

A SALONICCO FONDATA L'UNIONE MASSONICA DEI BALCANI

Fortemente voluta dalla Gran Loggia Mista di Grecia e dalla Gran Loggia Liberale di Turchia, l’Unione Massonica dei Balcani si prefigge come scopo quello di rappresentare un punto d’incontro per tutte le logge massoniche operanti nei Paesi della penisola balcanica

Si è svolta a Salonicco la cerimonia ufficiale di fondazione dell’Unione Massonica dei Balcani. Fortemente voluta dalla Gran Loggia Mista di Grecia e dalla Gran Loggia Liberale di Turchia, l’Unione Massonica dei Balcani si prefigge come scopo quello di rappresentare un punto d’incontro per tutte le logge massoniche operanti nei Paesi della penisola balcanica, per la diffusione in quei territori dei principi della Massoneria liberale, per la ricerca delle comuni radici storiche e culturali e l’abbattimento di ogni barriera. Ancora una volta quindi la Massoneria si propone come portatrice di un messaggio di pace e unione.

Partecipano alla fondazione della Unione Massonica dei Balcani, oltre ai promotori Gran Loggia Mista di Grecia e Gran Loggia Liberale di Turchia, la Gran Loggia Femminile di Romania, la Gran Loggia Nazionale Unita di Romania, il Grande Oriente di Romania, la Gran Loggia Universale di Bulgaria, la Gran Loggia Regolare del Montenegro, il Grande Oriente di Slovenia, la Gran loggia Femminile di Grecia, e le Logge operanti nei paesi balcanici sotto le giurisdizioni della Gran loggia d’Italia degli A.L.A.M., del Grande Oriente di Francia e della Gran Loggia Femminile di Francia.

Fonte: GLDI

Massoneria, arte e cultura a Roma dopo l'Unità. Conferenza alla Galleria d'Arte Moderna

Appuntamento l'11 marzo alla Galleria d'Arte Moderna di Roma con Gerado Lo Russo che terrà una conferenza alle 17 su "Il ruolo della Massoneria nell'arte e cultura post unitaria a Roma". E' il 1870 e la Capitale dell'Italia Unita vive le diverse tendenze culturali e politiche tra cattolici e laici, monarchici e repubblicani, conservatori e progressisti e si avvia a divenire la metropoli moderna che tutti si aspettano.

La Massoneria con il sindaco Nathan, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, segna la rinascita della città eterna, ma c'è un personaggio presente in tutte le alterne vicende poiché incarna contemporaneamente il ruolo dell'artista, del politico e del Massone: Ettore Ferrari, che succederà a Nathan alla guida del Grande Oriente. Seguendo le sue tracce, si vedono realizzate le maggiori opere materiali e immateriali degli ideali postunitari: Palazzo delle Esposizioni, monumenti a Giordano Bruno, a Mazzini e ai personaggi simbolo, ma soprattutto si possono ripercorre i movimenti sociali, culturali e politici della nuova era laica e repubblicana. Lo Russo per la preparazione della conferenza si è avvalso della collaborazione del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d'Italia.


Fonte: GOI

lunedì 23 febbraio 2015

Il tunnel segreto dei Templari sotto strada Maggiore

A due metri di profondità, vi si accedeva dalla "Commenda", una vecchia casa in Strada Maggiore

C'è un tunnel segreto dei Cavalieri Templari sotto i basoli appena posati in Strada Maggiore a Bologna. Lo hanno individuato con il georadar gli archeologi durante i lavori per il Crealis e il direttore dei lavori Fabio Monzali ne ha parlato agli autisti Tper, giovedì scorso in via San Felice. Le analisi del sottosuolo ne hanno evidenziato la presenza in maniera chiara, anche se non è stato possibile toccarlo con mano.
Si tratta di un cunicolo che parte dalla "Commenda", la vecchia casa templare di Santa Maria del Tempio in Strada Maggiore 80, localizzato a circa due metri di profondità. Vi si accedeva dalla vecchia chiesa che sorgeva all'interno della "Commenda", quasi di fianco a dove oggi sorge la chiesa di Santa Caterina, e proprio per questo può darsi che conducesse ad una cripta sotterranea.
Che i sotterranei di Bologna siano un vero reticolo di cunicoli medievali non è una novità, ma questo potrebbe servire a chiarire qualche dettaglio sulla storia dei Templari bolognesi, di cui si hanno ancora testimonianze frammentarie.
E non è l'unica scoperta fatta dagli archeologi durante gli scavi in Strada Maggiore. I rilievi del georadar hanno fatto emergere anche la presenza di una cripta circa a metà del portico dei Servi, alla quale si accedeva dalla chiesa. Oltre alle fondamenta di Porta Maggiore e del palazzo dei dazi, dove si pagavano le tasse per l'ingresso delle merci.
Fonte: La Repubblica - Caterina Giusberti

venerdì 23 gennaio 2015

Metamorfosi solari nel ‘500: la fortuna di Mitra nel Rinascimento

Lunedì 26 gennaio 2015 Mino Gabriele, dopo le conferenze La Porta Magica di Roma e i Rosacroce e L’Asino d’Oro di Apuleio. Aspetti iniziatici e misterici, tornerà al Teatro Vascello (Via Giacinto Carini, 78 – Roma) con i suoi nuovi studi: Metamorfosi solari nel ‘500: il rilievo di Mitra-Phanes del Museo di  Modena e le sue interpretazioni nella cultura del Rinascimento. Un viaggio attraverso il simbolismo pagano, il suo    enigmatico fascino e la celata, sapiente dottrina, rivisitati dagli occhi e dalle menti di artisti e dotti di Firenze, Roma e Venezia. 
Conversazione di MINO GABRIELE (Università di Udine), con un intervento di STEFANO BISI (Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia)

Fonte: Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani - Servizio Biblioteca