lunedì 19 ottobre 2015

Incontri Servizio Biblioteca. “L’alambicco di Lev Tolstoj. Guerra e pace e la Massoneria russa” di Raffaella Faggionato

Giovedì 22 ottobre a Casa Nathan – Centro Polifunzionale del Grande Oriente d’Italia a partire dalle ore 18 si svolgerà la presentazione del volume “L’alambicco di Lev Tolstoj. Guerra e pace e la Massoneria russa” di Raffaella Faggionato (Viella, 2015). Interverranno con l’autrice, il Secondo Gran Sorvegliante Pasquale La Pesa e i Professori Gian Mario Cazzaniga (Università di Pisa), Cesare De Michelis (Università di Roma Tor Vergata) e Gianni Eugenio Viola (Università di Siena).
«Bezuchov, lui è blu, blu scuro e rosso, ed è quadrato…». Cosa si cela dietro queste misteriose parole di Nataša Rostova, o dietro la strana allusione del principe Andrej Bolkonskij a dei guanti da donna? Qual è il significato della rinascita di Pierre sullo sfondo dell’incendio di Mosca del 1812? E da dove ha origine l’immagine di Platon Karataev, con la sua rotondità? Seguendo tracce e indizi disseminati nel testo di uno dei romanzi più letti al mondo, Raffaella Faggionato ci guida in un avvincente percorso a ritroso, alla scoperta di manoscritti, testi ermetici, rituali massonici – un materiale ricchissimo, tuttora sepolto negli archivi di Mosca, che ha nutrito l’immaginazione creativa di Tolstoj nei sette anni di gestazione di Guerra e pace. Aggirandoci nel laboratorio in cui hanno preso forma personaggi divenuti immortali, tra foglietti, appunti, varianti e brutte copie, scopriremo come sono cambiati l’impianto del romanzo e la tecnica narrativa dello scrittore sotto la suggestione del simbolismo massonico e del linguaggio delle scienze ermetiche. Una prospettiva nuova, che apre squarci imprevedibili sull’epoca e sugli uomini che l’hanno abitata e getta una diversa luce sulla controversa questione del rapporto di Tolstoj con il mondo della massoneria russa.

Raffaella Faggionato insegna Lingua e letteratura russa all’Università di Udine. L'autrice ha intrapreso un'indagine sulla storia della massoneria russa che non è mai stata tentata in precedenza. La sua premessa è che l'illuminismo russo presenta caratteristiche peculiari, che impediscono l'applicazione del quadro interpretativo comunemente usato per la storia del pensiero occidentale. Si occupa di storia della massoneria e del rosacrocianesimo nella Russia settecentesca (argomento cui è dedicato il suo saggio A Rosicrucian Utopia in Eighteenth-Century Russia. The Masonic Circle of N.I. Novikov, Springer, 2005) e delle connessioni tra cultura massonico-rosacrociana e letteratura russa, in particolare nell’opera di Puškin e di Tolstoj.


Fonte: GOI

Il Ministro Boschi in Senato: “Massone, dillo a tua sorella!” Il Gran Maestro Bisi scrive all’esponente del Governo: “Frase sgradevole ed inaccettabile”

 
Il Gran Maestro Stefano Bisi ha inviato una lettera all’onorevole Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento, in relazione all’episodio, ampiamente pubblicizzato dai media nazionali, accaduto durante il dibattito a Palazzo Madama, prima del voto del disegno di legge costituzionale che porta la firma del Ministro Boschi con cui è stata approvata la riforma del Senato. Durante la dichiarazione di voto finale in aula il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Castaldi, aveva parlato indirizzandosi ai banchi del Governo “di indicibili accordi massonici”. Il Ministro Boschi, stizzito, aveva replicato con un labiale incontrovertibile: “Massone, dillo a tua sorella!”.
Una frase che non poteva passare inosservata, detta da un Ministro, e che la Massoneria non merita per i suoi alti valori e principi. Da qui la decisione del Gran Maestro di prendere carta e penna e scrivere all’esponente del Governo.
“Noi Massoni del Grande Oriente d’Italia – ha scritto il Gran Maestro al Ministro Boschi – che un tempo avevamo la nostra sede in un’ala prestigiosa di Palazzo Giustiniani che oggi fa parte del Senato della Repubblica, prestiamo la dovuta obbedienza e scrupolosa osservanza alla Carta Costituzionale dello Stato democratico italiano ed alle leggi che ad essa si ispirano com’è scritto negli articoli della Costituzione del Grande Oriente che è la più antica e numerosa istituzione libero muratoria italiana. Come tutti i cittadini, seguiamo con interesse ed attenzione il dibattito parlamentare che scandisce la vita del nostro Paese, e siamo rimasti esterrefatti nel vedere la bagarre scatenatisi nell’aula di Palazzo Madama durante la fase d’approvazione del disegno di legge costituzionale che riforma il Senato e che porta il suo nome. La Massoneria non fa politica e i numerosi riferimenti massonici ci hanno colpito. Ma quello che ci ha sconcertato ancora di più è stata la sua stizzita reazione labiale, evidenziata peraltro dai media, in cui risponde al senatore del Movimento 5 Stelle sussurrando: “Massone, dillo a tua sorella!”. Questa frase, caro Ministro, ha nella nostra Società una ben precisa e sgradita valenza che tutti noi ben conosciamo. Noi non sappiamo come Lei la pensi nei riguardi della Libera Muratoria che è stata, è e sarà sempre una grande, universale Istituzione volta all’elevazione ed al bene dell’Uomo. Ma da iniziati, rispettosi e tolleranti nei confronti di tutti non possiamo accettare in silenzio che passi una simile affermazione. Peraltro da un Ministro del Governo Italiano”.
Il Gran Maestro nella lettera ha poi ribadito che ognuno è libero di essere iscritto ad associazioni, istituzioni laiche o religiose e di esternare il proprio pensiero ma sempre nel rispetto di tutti.
“Far parte della Libera Muratoria e portarne nella Società i principi ed i valori è motivo d’onore e d’orgoglio, e ci sono nel mondo anche tante Obbedienze femminili che meritano altrettanto rispetto. Ecco perché quella frase ha ferito il cuore di tanti iniziati”.
Il Gran Maestro ha sottolineato come certe scene viste in Parlamento non possono accadere in Massoneria dove “ci si alza uno alla volta, si parla senza essere interrotti e ci si risiede senza risse verbali ed ingiurie” ed ha ricordato come il Grande Oriente “organizzi convegni pubblici come quello in occasione della celebrazione del XX Settembre al quale da sempre partecipano uomini di cultura e politici di tutti i partiti nel pieno rispetto delle opinioni e delle diverse visioni”. Ha poi invitato il Ministro Boschi a visitare la sede nazionale di Villa il Vascello per vedere da vicino, in un luogo come il Gianicolo, che ha visto tanti uomini dare la propria vita per portare avanti la realizzazione dell’Unità d’Italia e degli odierni valori democratici, cos’è la Massoneria e il Grande Oriente d’Italia. “Noi non diremmo mai: “Questo dillo a tuo fratello o a tua sorella!” – ha scritto il Gran Maestro –. Chi ci conosce ci apprezza, sa a cosa è volto il nostro ininterrotto lavoro per l’Umanità ed evita accostamenti impropri ed offensivi. Certi della sua attenzione, di una sua riflessione, Le Auguriamo un buon lavoro per il Bene supremo dell’Italia.
 
Fonte: GOI

sabato 29 agosto 2015

4/6 Settembre 2015 – Radicofani (SI) - “LiberaMente Massoneria” - Il Grande Oriente d’Italia incontra la Società


Tre giorni per conoscere la Massoneria del Grande Oriente d’Italia attraverso incontri, dibattiti, conferenze e talk shows. In contemporanea una piccola fiera ed alcuni eventi sparsi per la cittadina offriranno l’occasione per visitare questo meraviglioso territorio che sa offrire un’eccellente selezione di prodotti tipici ed una ospitalità squisita…

Fortunatamente, nel nostro Paese, esistono molti luoghi che per la loro storia richiamano alla mente personaggi, azioni, idee e principi, luoghi che sono capaci di regalare sensazioni ed atmosfere assai suggestive e ricche di emotività. Il piccolo e caratteristico centro di Radicofani, nel sud della provincia senese, durante il Medioevo è stato teatro di avvenimenti curiosi legati ad una figura tanto nota ai contemporanei quanto dimenticata ai giorni nostri, Messer Ghino di Tacco, ghibellino convinto, eroina del popolo, dannazione del potere guelfo e papale. La maggioranza di coloro che ricordano il nome di Ghino di Tacco al giorno d’oggi, lo collegano a Bettino Craxi che amava Radicofani e la sua storia, tanto da firmarsi con questo pseudonimo che, appunto, richiamava nello statista -che ne conosceva bene la biografia- un “personaggio condannato ingiustamente” e paladino di alcuni valori a lui assai graditi. Quest’uomo che molti definirono un Robin Hood, dopo esser fuggito dalla condanna capitale che colpì l’intera famiglia, conquistò la fortezza di Radicofani in modo da controllare il vicino tratto di Via Francigena (la romana Cassia) che tutti conosciamo per l’importanza rivestita nella viabilità dell’epoca, indomito assertore degli ideali ghibillini fece della roccaforte la base delle sue scorrerie che colpivano i ricchi viandanti che la percorrevano in viaggio da e per Roma. Ghino ebbe un momento di grande notorietà quando fu citato da Dante nella Commedia:

« Quiv’era l’Aretin che da le braccia
fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte »

(Purgatorio VI, vv. 13-14)

e, quando, Boccaccio lo dipinge come “brigante buono” raccontando la vicenda del sequestro dell’abate di Cluny, nella II novella del X giorno:
“Ghino di Tacco piglia l’abate di Clignì e medicalo del male dello stomaco e poi il lascia quale, tornato in corte di Roma, lui riconcilia con Bonifazio papa e fallo friere dello Spedale”.
Il Grande Oriente d’Italia ha scelto di promuovere una manifestazione, aperta al pubblico e focalizzata sulla conoscenza della Libera Muratoria, dal titolo “LiberaMente Massoneria” che intende presentarsi per quello che è in realtà, proprio in questo luogo suggestivo che oltre ad offrire la giusta ambientazione ricca di storia e significati è, ad oggi, un angolo incontaminato dov’è ancora possibile prendersi un momento di pausa per sé stessi. Riflettere, camminando nella pace del bosco iniziatico, sarà la giusta conclusione delle giornate dedicate all’apprendimento della storia e dei valori del mondo massonico, magari dopo aver assaporato i piatti genuini della tradizionale cucina locale e fatto due passi nel caratteristico ed accogliente borgo medievale. Infine, non può mancare una visita alla Fortezza che domina il panorama a 360 gradi con una vista mozzafiato sulla Val d’Orcia e la Val di Chiana: nelle giornate più tèrse è possibile vedere le montagne dell’Appenino fino a quelle in Abruzzo… Adesso non resta che partecipare.
 
 
Fonte: GOI

Il Centro Studi sulla Massoneria sotto gli auspici della Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia bandisce il Concorso per la migliore opera inedita su “Le donne e la Massoneria”.





In un momento difficile per la storia dell’umanità, nel quale il senso della locuzione «Libertà Uguaglianza Fratellanza» ha un valore altissimo, assieme alla necessità del «Dialogo» quale principio-guida per sovrastare le differenti spinte alla violenza e all’intolleranza, il “Centro Studi sulla Massoneria” sotto gli auspici della “Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia” bandisce un concorso riservato alla migliore opera inedita avente come tema “Le donne e la Massoneria”.

Due istituzioni, formate da donne e volute da donne, intendono mettere in luce il ruolo della donna quale affiliata o fiancheggiatrice della Massoneria.

REGOLAMENTO:

La partecipazione è riservata alle autrici / agli autori dell’opera inedita avente il tema suddetto; senza alcuna limitazione di nazionalità.
Sono accettati lavori redatti in lingua italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola.
Una copia dell’opera inedita, che si intende presentare al concorso, deve essere inviata dall’autrice / autore in formato digitalizzato PDF per posta elettronica all’indirizzo info@rosslyn-dom.com entro e non oltre le ore 24:00 CET del 30 settembre 2015. Non sono ammesse proroghe.

Nella domanda di partecipazione devono essere comunicati: dati anagrafici, indirizzo, e-mail e recapito telefonico dell’autore.
Deve essere allegata anche copia debitamente firmata di un valido documento di identità.
Deve, inoltre, essere allegata la dichiarazione di responsabilità, con cui la / il partecipante attesta di essere l’autrice / autore dell’opera inedita; di cedere i diritti di autore alla casa editrice designata; di esonerare l’organizzazione da eventuali disguidi postali, danneggiamenti o mancati recapiti; di autorizzare all’uso dei dati personali; di accettare i termini del Regolamento.

Non verranno prese in esame domande prive dei dati suddetti; senza la copia del documento di identità, o con documento di identità scaduto; senza la dichiarazione di responsabilità, debitamente firmata.
A insindacabile valutazione della giuria, composta da 5, cinque, membri i cui nominativi non verranno resi noti sino ad espletamento del concorso, l’opera inedita vincitrice sarà pubblicata in e-book .
I risultati verranno comunicati alle / ai partecipanti entro le ore 24:00 CET del 29 febbraio 2016.
I risultati saranno resi noti sui siti web www.granloggiafemminile.it e www.rosslyn-dom.com.

La proclamazione dell’opera vincitrice avverrà nel corso di una cerimonia, alla presenza della giuria e dell’autrice / autore.

Scarica il pdf allegato con il form da compilare ed il regolamento
 
 
 
Fonte: Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia

La storia della Massoneria in Basilicata. Appuntamento a Matera l’11 settembre

 
La storia della Massoneria in Basilicata sarà alla ribalta l’11 settembre a Matera nell’ambito di un incontro organizzato dal Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento è a Palazzo Gattini Hotel, in piazza Duomo 13 alle 17. Nel corso del convegno si ricostruiranno le vicende della Libera Muratoria nella regione seguendone il cammino dalle origini fino ai giorni nostri in parallelo con il resto d’Italia, d’Europa e del mondo occidentale e attraverso una figura chiave, emblema di cultura e di modernità di questa terra del sud, quella di Mario Francesco Pagano, giurista, filosofo, politico e drammaturgo italiano, tra i massimi esponenti dell’Illuminismo, iniziatore della scuola storica napoletana del diritto, personaggio di spicco della Repubblica Partenopea del 1799. A lui, che si meritò l’appellativo di Platone di Napoli, si ispira la Massoneria lucana che ne tramanda il nome anche attraverso una delle sue logge. All’evento, al quale parteciperà il Gran Maestro Stefano Bisi, interverranno Livio De Luca, presidente del Collegio Circoscrizionale di Campania e Basilicata, Vittorio Prinzi e Tommaso Russo, autori del libro “La Massoneria in Basilicata dal decennio francese all’avvento del Fascismo”.

Francesco Mario Pagano (1748-1799), autore del progetto di Costituzione della Repubblica napoletana.
Cadde sul patibolo. Nel 1786 fu maestro venerabile della Loggia Philantropia di Napoli
 che abbandonò la dipendenza inglese.
 
 
 
Fonte: GOI

venerdì 10 luglio 2015

Somma Balaustra Prot.GM.03-2015 del Serenissimo Gran Maestro Fr.·. Domenico Vittorio Ripa Montesano.·.

 
A.·.G.·.D.·.G.·.A.·.D.·.U.·.
Massoneria Universale
GRAN LOGGIA
PHOENIX
 
degli A.·.L.·.A.·.M.·.
 
IL SERENISSIMO GRAN MAESTRO
 
B A L A U S T R A

La Tornata di Loggia quale esperienza Estetica
 
 


Prot. GM 03-2015
                                                                      

Fratelli Carissimi,

L'Architettonico Lavoro di Loggia, come ci è stato trasmesso nel corso del Nostro Percorso Latomistico, annovera esperienze afferenti al mondo della docetica, della spiritualità e della palingenesi, unite in un iter di crescita nel Cammino che con i Fratelli si compie in seno ad un Officina, utile al "Saturarsi di Luce per poterla Diffondere".

Questa chiave di lettura è certamente la più Tradizionale e mai desueta, ma ciò nonostante da ricercatori e Liberi Pensatori, possiamo sperimentare vie non solitamente praticate.

Figli di quel pensiero sferico pitagorico, è nostro privilegio addentrarci nella sperimentale ricerca di ulteriori itinerari meno consueti del pensiero Libero Muratorio.


Coloro i quali nei lustri hanno ornato le Colonne dei Nostri Augusti Templi, non devono assuefarsi e cristallizzarsi sulle esperienze vissute, ma debbono pur rimanendo nel Solco, ricercare nuovi stimoli da poter trasmettere ai Fratelli, con maggior attenzione a coloro dei quali di recente hanno ricevuto la Prima Luce, e che nel prosieguo rappresenteranno la continuità dell'Istituzione e quindi il Futuro.

E' fondamentale forgiare nell'Officina Figli della Vedova che sappiano interiorizzare le nozioni, ancor più importante che le canalizzino per una reale crescita interiore ed umana, ottimo è riuscire a permearle su piani Sottili per una palingenetica evoluzione. Per far si che tutti i Piani vengano coinvolti, occorre donare massima attenzione alle percezioni più eteree, non dimenticando che l'esperienza di Loggia è significativamente di natura Estetica.
Questo concetto perviene dalla cultura classica ellenistica, poiché generato dalla parola greca αἴσθησις, che significa "sensazione". L'assunto per i Fratelli della Gran Loggia Phoenix è plausibile, poiché inscindibilmente legato al diuturno Lavoro nel Tempio, fatto anche di percezioni mediate dai sensi.
Prestando la dovuta attenzione e operando con tutti gli Strumenti Latomistici che i Maestri Passati ci hanno sapientemente trasmesso, percepiamo che nessuno dei sensi rimane inattivo nell'esperienza di Architettonico Lavoro in un Tempio Massonico.
Seguendo gli antichi Rituale con fedele ossequio alla Tradizione, si comprende così l'utilità dell'uso degli Incensi e della Colonna di Armonia, i quali contribuiscono al coinvolgimento di tutti i sensi consentendone maggiori vibrazioni Spirituali.
 
La docetica Libero Muratoria legata alla filosofia dei Gradi, trasmette insegnamenti che permeano l'uso dei sensi, prevalentemente nel Rituale del Compagnonaggio. Il Tatto con i toccamenti, il grip, la Catena d'Unione, il Gusto con le Libagioni delle Agapi Rituali e con i due liquidi durante le Iniziazioni, la Vista indissolubilmente legata al concetto di Luce che perviene con l'Iniziazione, consentendo di superare il buio che la ottenebra e donando la possibilità di intravedere i Simboli per poterne comprendere la valenza, l'Udito che consente di percepire la ciclica Armonia dei Rituali e la Saggezza dei dialoghi durante le Tornate unitamente all'Olfatto, che stimolato dagli Incensi in resine, legni o gemme che siano, completa la percezione schiudendola verso i sensi, la cui conoscenza ne esplica il concetto stesso di Estetica.
 
La consapevolezza pertanto del Bello della Natura, dell'Arte e dell'Universo si armonizza perfettamente con il concetto di Bellezza, che è un cardine della filosofia Liberomuratoria unitamente alla Saggezza ed alla Forza.
La Bellezza genera l'Armonia, che in qualità di epitome Massonica, è uno dei beni assoluti per l'Umanità alla quale ogni Figlio della Vera Luce si dovrebbe ispirare plasmando le proprie azioni, i propri pensieri e le proprie aspirazioni.
La Divina Proporzione presente in molti Simboli Massonici, ha ispirato le più grandi menti dell'Umanità che padroneggiando l'Aurea Sezione, si sono per un attimo quasi avvicinati al concetto di Perfezione, che il Grande Architetto ha profuso nella creazione dell'Universo.

Che il Grande Architetto ci Assista

Dato in Roma dal Sommo Oriente, Sede del Governo dell’Ordine

Il settimo giorno del V mese dell’Anno di Vera Luce 6015
7 Luglio 2015 dell’E.·.V.·.

 
Con il Serenissimo Triplice Fraterno Abbraccio
 
 

 Il Serenissimo Gran Maestro
Fr.·. Domenico Vittorio Ripa Montesano.·.
 
Fonte: Il Serenissimo Gran Maestro Fr.·. Domenico Vittorio Ripa Montesano.·.



lunedì 6 luglio 2015

Misteri Antichi e Moderni: Indagine sulle Società Segrete.



Michele Leone (Bari, 1973) è uno studioso di discipline tradizionali e scrittore Italiano. Saggista e conferenziere su argomenti di tipo filosofico ed ermetico.
 
Biografia
Si laurea in Lettere e Filosofia presso l’università degli studi di Bari. Dalla fine degli anni ’90 ha indirizzato le sue ricerche prevalentemente nell’ambito delle “scienze tradizionali”, con particolare riferimento alla tradizione ermetica  ed alla massoneria.  Nel 2012 è parte fattiva della nascita di Mondi Velati Editore srl, casa editrice nativa digitale. Per quest’ultima è responsabile e curatore della collana I Ritrovati. Collabora con alcune testate periodiche (nazionali ed internazionali) e dal 2014 per Delta, Rassegna di Cultura Massonica, della quale è vice direttore di redazione. Partecipa come relatore a conferenze su argomenti vicini al pensiero ermetico e simbolico adatte sia ad un pubblico specialistico che ad un pubblico generico. Tra i suoi principali scopi è la divulgazione del pensiero tradizionale. Oltre alla ricerca tra i suoi interessi vi è la divulgazione della filosofia in generale e del pensiero ermetico e tradizionale in particolare.
 
Contributo per la riscoperta di “classici” perduti
E’ impegnato nella restituzione ai lettori, di classici della letteratura massonica, ermetica e tradizionale della cultura italiana, con particolare riferimento alle opere ed agli autori dell’ottocento. Esempio di questo lavoro sono il Codice Carboneria, curato sotto a sua direzione da Teobaldo Woods[1] che ripropone statuti e rituali Carbonari editi a Londra nel 1820 o la riproposizione dei IX volumi de Il Mondo Secreto di Giovanni De Castro, editi nel 1864 a Milano per i tipi della Daelli e che videro nel 1875 una traduzione in lingua inglese. Sul lavoro di ricerca e riproposizione di classici dimenticati Luigi Pruneti scrive: “In questo primo volume di un progetto voluto ed elaborato da Michele Leone, valente ricercatore interessato a combattere l’asfissia del panorama culturale italiano odierno…”[2].
 
Bibliografia
·         Enrico Queto, Cenni importanti sull’origine e scopo della massoneria, a c. di Michele Leone, Mondi Velati Editore, Chivasso 2013.
·        Massimo Centini – Michele Leone, Il linguaggio simbolico dell’esoterismo, Mondi Velati Editore, Chivasso 2013, per l’edizione cartacea Tipheret 2014
·        Papus, Ciò che deve sapere un maestro massone, a c. di Michele Leone, Mondi Velati Editore, Chivasso 2013, per l’edizione cartacea Tipheret 2014
·        Giovanni DE CASTRO, Il Mondo Secreto vol. I, a c. di Michele Leone, prefazione di Luigi Pruneti, Mondi Velati Editore, Chivasso 2014, per l’edizione cartacea Tipheret 2014
·        Michele Leone – Giovanni Zosimo, I percorsi del Simboli, Scritti sull’esoterismo dell’arte e della letteratura, Mondi Velati Editore, Chivasso 2014
·        Michele Leone, Misteri Antichi e Moderni, indagine sulle società segrete, Yume Book, Torino 2015



[1] Teobaldo Woods, Codice Carboneria, Mondi Velati Editore, Chivasso 2013
[2] Giovanni DE CASTRO, Il Mondo Secreto vol. I, a c. di Michele Leone, prefazione di Luigi Pruneti, Mondi Velati Editore, Chivasso 2014, per l’edizione cartacea Tipheret 2014

venerdì 26 giugno 2015

Continua sul sito del CRSL-M la pubblicazione delle riviste 'storiche' del GOI

 
Nel 1874 si tenne a Roma una Assemblea del Grande Oriente d'Italia nel corso della quale, in base al principio della cosiddetta "Libertà di Riti e unità di governo", si stabilirono le regole costituzionali per la coesistenza tra logge di Riti diversi e si concordarono precisi norme di ripartizione d'incarichi nel governo dell'Ordine. Dopo anni di franco e dialettico dibattito, la maggiore Obbedienza della penisola assunse quella fisionomia organizzativa che durò per quasi cinquant'anni con l'articolo 1 delle Costituzioni che sanciva: La Massoneria italiana, avendo sempre professata e confermata la piena e intera libertà dei Riti, pur non discostandosi nei principi, nei mezzi, nel fine, da quanto l'Ordine mondiale professa, adopera e si propone, riconosce ed accoglie nel suo seno, con equa parità di diritti e di doveri, le Officine di qualunque Rito vigente e riconosciuto - Ogni Rito segue i propri statuti. Il "Bollettino ufficiale del Grande Oriente d'Italia dopo l'assemblea del 1874" rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere la cruciale svolta del 1874 e il processo di consolidamento che si produsse nei cinque anni successivi. La rivista è consultabile sul sito del Centro di Ricerche sulla Libera-Muratoria (CRSL-M) previa compilazione di una specifica domanda (Vai alla scheda).
 
Fonte: GOI