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lunedì 7 dicembre 2015

Il ruolo delle Società Operaie di Mutuo Soccorso. Convegno del Grande Oriente a Sorrento il 12 dicembre

Il ruolo delle Società Operaie di Mutuo Soccorso: è questo il tema del convegno che il Grande Oriente d’Italia terrà il 12 dicembre alle 10,30 nella Sala Consiliare del Comune di Sorrento. Interverrà il Gran Maestro Stefano Bisi. All’evento parteciperanno anche il Gran Tesoriere Giovanni Esposito, il sindaco, avvocato Giuseppe Cuomo, il professore Fedinando Pinto, docente federiciano di diritto amministrativo e consigliere del Pd. Nate intorno alla metà dell’Ottocento con lo scopo di colmare le carenze delle stato sociale, le Soms si fondavano sulla mutualità e sulla solidarietà tra i lavoratori e prevedevano la costituzione di un fondo autonomo nel quale confluivano contributi obbligatori che venivano distribuiti in ripartizione per malattie, sussidi di invalidità e di vecchiaia. Molte di queste società introdussero anche servizi come scuole domenicali e serali e sostegno in caso di infermità. Successivamente venne introdotta anche la possibilità di accedere a prestiti in caso di necessità e di poter acquistare prodotti di prima necessità a prezzo di costo, con un’ unica condizione che era quella di versare una quota del proprio salario. Le Soms vennero sciolte dal fascismo e ricostituite con altre finalità negli Anni Cinquanta.

Fonte: GOI

sabato 5 dicembre 2015

Gioacchino da Fiore. Esempio affascinante per la Massoneria


COSENZA - (Comunicato stampa) “Gioacchino ci piace perché si muove nell'ambito di un sogno, un mondo nuovo dove tutti sono Fratelli perché figli di un unico principio. L'auspicio profondo che ci anima è che ci unisca l’amore”. Così il Sovrano Gran commendatore Gran Maestro Antonio Binni ha aperto il convegno che la Gran Loggia d'Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori ha organizzato a Cosenza sulla figura di Gioacchino da Fiore e il suo pensiero nella cultura massonica europea. “L’abate di spirito profetico dotato -ha spiegato Binni- è stato un grande esegeta della simbologia e la Massoneria fa uso della simbologia. Se la parola può separare, il simbolo invece congiunge”.
Il convegno è stato introdotto dal Gran Maestro Aggiunto Enzo Romano, il quale ha posto l'accento sulla visione di Gioacchino dell’età dello Spirito, utopia alla quale i Massoni guardano con interesse, e preceduto da un minuto di silenzio che il Delegato magistrale per la Calabria, Davide Tarsitano, ha voluto tributare “alle vittime degli attentati di Parigi e di tutte le ideologie sbagliate e malate”. Tarsitano ha sottolineato l’apertura della Gran Loggia d’Italia alla società civile e i valori di tolleranza e dialogo di cui la Massoneria è portatrice: “Dopo il tumulto delle passioni che ci ha animato dopo gli ultimi accadimenti in Francia è nostro dovere fermarci a ragionare, dobbiamo cercare ciò che unisce e non ciò che divide”.
A entrare nel vivo del tema del convegno è stato il prof. Pietro De Leo, già ordinario di storia medievale dell’Università della Calabria, il quale ha sottolineato come Gioacchino da Fiore sia una figura che ha interessato credenti e non credenti per molti secoli. “E’ stato un poeta frainteso (di lui si è arrivati alla definizione di profeta) oppure uno sconfitto della Chiesa, visto che la nuova Età, con l’avvento di una nuova società, tarda ad arrivare?”, è la domanda posta dall’accademico. Non è certamente un caso che il cardinale Henri De Lubac abbia sostenuto che il pensiero di Gioacchino da Fiore fosse al di sopra di tutte le religioni e nella sua apertura al dialogo è compresa anche la Massoneria.
Appassionato l’intervento del presidente del Centro studi gioachimiti Riccardo Giuseppe Succurro e l’illustrazione del Liber Figurarum, celebre opera con la quale l’abate florense spiegava concetti teologici complessi. Uno dei meriti di Gioacchino da Fiore è “avere rotto l’ansia cupa dell’attesa della fine del mondo che imperava nel medioevo, lui libera gli uomini dal terrore della storia. Gioacchino rimette al centro Cristo ma nella sua concezione il tempo rifiorisce, ringiovanisce, non si consuma come nel medioevo nell’attesa della seconda venuta”. L’operazione straordinaria del fine teologo è la concezione trinitaria della storia: “In ogni momento c’è un presente che si interseca con il passato e ha già l’anticipazione del futuro”. Gioacchino da Fiore, ha concluso Succurro, è una figura sempre attuale perché “in un momento di crisi ideologica emerge il bisogno di cercare un senso della storia e contemporaneamente Gioacchino caratterizza le coscienze”.
Il professore Alfredo Prisco, saggista, ha intrattenuto il pubblico sulla numerologia gioachimita che trova molti punti di contatto con la Massoneria. A partire dai numeri tre, cinque e sette che nella concezione gioachimita corrispondono rispettivamente alle proprietà delle persone, alle relazioni e ai modi con cui Dio viene espresso mentre dall’altro lato sono numeri simbolici anche per la Massoneria. Notevoli sono le corrispondenze dell’Abbazia florense con la proporzione aurea, la figura del pentagono perfetto, i numeri tre e quattro che simboleggiano il passaggio dalla materialità alla metafisica.
Il S.G.C.G.M. Antonio Binni ha concluso i lavori del convegno rilevando come il dovere per il Massone non è un imperativo ma un richiamo della Coscienza. Il concetto dell’incommensurabilità di Dio, o Grande Architetto, “si ritrova nelle parole, nei simboli, nelle pietre, in ognuno di noi. Ecco perché siamo pungenti nei confronti delle religioni, per noi il sacro è mistero, non si può conoscere se non si conosce il tutto e solo con la conoscenza del tutto si arriva alla verità”.
“I profeti autentici –ha affermato ancora- sono quelli che pensano al futuro e lavorano per il futuro, si pongono il problema del tempo. Per la Massoneria il tempo è circolare, siamo gioachimiti perché il presente ha già un contatto col futuro come ce l’ha col passato. Noi abbiamo il senso della storia perché siamo contemporaneamente testimoni e costruttori. Siamo testimoni perché vogliamo portare nella storia i valori eterni e vogliamo essere anche costruttori, costruttori di ponti”. Antonio Binni ha sottolineato: “Noi Massoni siamo persone limpide che lavorano per il bene dell’umanità, conoscono solo il linguaggio dell’amore e l’amore non vuole contraccambio. Siamo tutti figli di un unico cielo, questo è il nostro credo e lo affidiamo alla comunità”.

Fonte: Diritto di Cronaca

sabato 29 agosto 2015

4/6 Settembre 2015 – Radicofani (SI) - “LiberaMente Massoneria” - Il Grande Oriente d’Italia incontra la Società


Tre giorni per conoscere la Massoneria del Grande Oriente d’Italia attraverso incontri, dibattiti, conferenze e talk shows. In contemporanea una piccola fiera ed alcuni eventi sparsi per la cittadina offriranno l’occasione per visitare questo meraviglioso territorio che sa offrire un’eccellente selezione di prodotti tipici ed una ospitalità squisita…

Fortunatamente, nel nostro Paese, esistono molti luoghi che per la loro storia richiamano alla mente personaggi, azioni, idee e principi, luoghi che sono capaci di regalare sensazioni ed atmosfere assai suggestive e ricche di emotività. Il piccolo e caratteristico centro di Radicofani, nel sud della provincia senese, durante il Medioevo è stato teatro di avvenimenti curiosi legati ad una figura tanto nota ai contemporanei quanto dimenticata ai giorni nostri, Messer Ghino di Tacco, ghibellino convinto, eroina del popolo, dannazione del potere guelfo e papale. La maggioranza di coloro che ricordano il nome di Ghino di Tacco al giorno d’oggi, lo collegano a Bettino Craxi che amava Radicofani e la sua storia, tanto da firmarsi con questo pseudonimo che, appunto, richiamava nello statista -che ne conosceva bene la biografia- un “personaggio condannato ingiustamente” e paladino di alcuni valori a lui assai graditi. Quest’uomo che molti definirono un Robin Hood, dopo esser fuggito dalla condanna capitale che colpì l’intera famiglia, conquistò la fortezza di Radicofani in modo da controllare il vicino tratto di Via Francigena (la romana Cassia) che tutti conosciamo per l’importanza rivestita nella viabilità dell’epoca, indomito assertore degli ideali ghibillini fece della roccaforte la base delle sue scorrerie che colpivano i ricchi viandanti che la percorrevano in viaggio da e per Roma. Ghino ebbe un momento di grande notorietà quando fu citato da Dante nella Commedia:

« Quiv’era l’Aretin che da le braccia
fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte »

(Purgatorio VI, vv. 13-14)

e, quando, Boccaccio lo dipinge come “brigante buono” raccontando la vicenda del sequestro dell’abate di Cluny, nella II novella del X giorno:
“Ghino di Tacco piglia l’abate di Clignì e medicalo del male dello stomaco e poi il lascia quale, tornato in corte di Roma, lui riconcilia con Bonifazio papa e fallo friere dello Spedale”.
Il Grande Oriente d’Italia ha scelto di promuovere una manifestazione, aperta al pubblico e focalizzata sulla conoscenza della Libera Muratoria, dal titolo “LiberaMente Massoneria” che intende presentarsi per quello che è in realtà, proprio in questo luogo suggestivo che oltre ad offrire la giusta ambientazione ricca di storia e significati è, ad oggi, un angolo incontaminato dov’è ancora possibile prendersi un momento di pausa per sé stessi. Riflettere, camminando nella pace del bosco iniziatico, sarà la giusta conclusione delle giornate dedicate all’apprendimento della storia e dei valori del mondo massonico, magari dopo aver assaporato i piatti genuini della tradizionale cucina locale e fatto due passi nel caratteristico ed accogliente borgo medievale. Infine, non può mancare una visita alla Fortezza che domina il panorama a 360 gradi con una vista mozzafiato sulla Val d’Orcia e la Val di Chiana: nelle giornate più tèrse è possibile vedere le montagne dell’Appenino fino a quelle in Abruzzo… Adesso non resta che partecipare.
 
 
Fonte: GOI

venerdì 6 giugno 2014

RITROVAMENTO DI IMPORTANTI DOCUMENTI

 
Il Supremo Consiglio per la Turchia del R.S.A.A. ci ha inviato la Balaustra di convocazione del Supremo Consiglio del R.S.A.A. per la Giurisdizione d’Italia del 24 Giugno 1910 a firma autografa del Fr.·. Saverio FERA.
 
Il Supremo Consiglio per la Turchia del R.·.S.·.A.·.A.·. Ci ha trasmesso, nei giorni scorsi, un documento preziosissimo sotto il profilo storico, relativo ai primi anni di vita della nostra Obbedienza, che era custodito, da un secolo, negli archivi massonici di Istanbul.
Si tratta della Balaustra di convocazione del Supremo Consiglio del R.·.S.·.A.·.A.·. per la Giurisdizione d’Italia del 24 Giugno 1910 E.V., che reca in calce la firma autografa del Fr.·. Saverio FERA.
Nel documento, sono elencati, non solo i nomi dei Fratelli che facevano parte, all’epoca, del Supremo Consiglio, ma anche di tutti i Fratelli del 33° e ultimo Grado del R.S.A.A. italiani e stranieri che avevano seguito o erano rimasti in contatto con il Fr.·. Saverio FERA nel momento nel quale, distaccandosi dal Grande Oriente, aveva dato vita alla nostra Comunione.
Questo documento andrà ad arricchire il Museo della nostra Obbedienza che è in fase di realizzazione.
Si tratta, dunque, di un documento prezioso, come è comprensibile, ed è, con profonda emozione, che ringraziamo i carissimi Fratelli del Supremo Consiglio della Turchia e, in particolare,
Il Suo Sovrano Gran Commendatore, Fr.·.Huseyin OZGEN che, con questo gesto apprezzatissimo, ha sottolineato come la Massoneria faccia parte del mondo e non sia, dunque, da intendersi chiusa nelle varie Obbedienze che la compongono.
In ordine al motivo per il quale questo documento risulta essere stato conservato negli archivi di Istanbul è da ritenere che sia stato fornito, all’epoca, dall’Ill.·.mo e Pot.·.mo Fr.·. Principe Aziz Hazzan PACHA, che figura fra i destinatari assieme ad un altro Fratello Residente all’epoca a Istanbul, il Pot.·.mo Fr.·. David J.COHEN, i cui nomi figurano fra quelli ai quali la convocazione era indirizzata. O che sia stato affidato ai Fratelli della Turchia quando, con l’avvento del Fascismo in Italia, parte dei nostri archivi vennero nascosti per evitarne la distruzione.
 
Fonte: GLDI

martedì 6 agosto 2013

"Estate... Sotto l' Ombrellone".


Ritorna "Estate... Sotto l' Ombrellone".
L'idea è di proporre testi per le letture estive e non. La sezione è in continuo aggiornamento, e saremo grati per la segnalazione di testi interessanti, non presenti in elenco all' email: notiziariomassonicoitaliano@gmail.com
L'invito è esteso anche alle librerie.
Un ringraziamento particolare alla Sor.·. Morena Di Pressa.·. per la realizzazione della vignetta.
Il Curatore Vincenzo Rizzuto.·.


lunedì 5 agosto 2013

Alchimia Alchimie 2013

Torna nell'incantevole cornice millenaria di San Leo, perla dell'Alta Valmarecchia ora entrata di diritto sotto la provincia di Rimini, "Alchimia Alchimie", evento organizzato per celebrare Cagliostro nel 215esimo anniversario della sua morte. Una vera e propria festa grazie alla quale l'antica capitale del Montefeltro borgo di San Leo verrà trasformato in un crogiolo di eventi, feste, danze e cene in piazza, spettacoli, mercatini, incontri, benessere e spiritualità, filosofia e tradizioni, ispirata al Conte di Cagliostro, icona del libero pensiero e simbolo di una città che si è scoperta magico e accogliente luogo di incontro di diverse sensibilità e culture. Tre giornate intense ed animate da spettacoli, narrazioni itineranti, musiche e convegni, il tutto all'insegna della magia e del mistero del celebre alchimista, esoterista e avventuriero italiano Conte Balsamo detto Cagliostro.
 
 
 
Fonte: GOI - San Leo

sabato 15 giugno 2013

Seminario Letterario-Esoterico 'La Musica, armonia dell'Universo'

Il Consiglio dei Maestri Venerabili di Catania, con il supporto del Collegio dei Maestri Venerabili della Sicilia, organizzano nella splendida cornice di Palazzo Biscari, il prossimo 29 giugno, con inizio alle 9, il Seminario Letterario-Esoterico dal titolo 'La musica, armonia dell'Universo'. L'evento sarà introdotto, alla presenza del Presidente del Collegio Circoscrizionale della Sicilia, Giuseppe Trumbatore e del Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Catania, Giuseppe Ettore, dal Grande Esperto del Grande Oriente d'Italia, Salvo Pulvirenti e coordinato dallo psicoterapeuta, Ferdinando Testa. Il programma dell'incontro, che vedrà gli interventi programmati dei Maestri Venerabili delle Logge della città etnea, su argomenti inerenti il tema, prevede inoltre l'intervento del Maestro Giuseppe Severini e della musicologa, Sabrina Floccari. Le conclusioni saranno tracciate dal Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. 


Fonte: GOI

martedì 14 maggio 2013

A Massa Marittima convegno su "Massoneria e impegno nel sociale: storia e realtà attuale"

In occasione del 40° anniversario di fondazione, la Loggia "Giustizia e Libertà" di Massa Marittima (GR) organizza un pubblico convegno sul tema: "Massoneria e impegno nel sociale: storia e realtà attuale".
L'evento si terrà il 1 giugno a partire dalle 9,30 presso la sala congressi del Palazzo dell'Abbondanza, e vedrà la partecipazione di Marco Novarino, storico dell'Università di Torino, Sergio Rosso, Gran Maestro Onorario e presidente degli "Asili Notturni" e "Piccolo Cosmo" di Torino; sarà inoltre rappresentato il Laboratorio di solidarietà e Filantropia Massonica", recentemente creatosi a Milano, che si propone, come dice il nome, di studiare ed individuare nuovi sistemi e mezzi di intervento nel campo della solidarietà massonica, con l'obiettivo finale di creare una vera e propria "rete" operativa.
Porteranno il loro saluto il Sindaco di Massa Marittima e il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana. E' prevista la presenza del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi.

 Fonte: GOI

giovedì 28 marzo 2013

Gran Loggia 2013, Rimini 5-7 aprile





LIBERI DI COSTRUIRE
Responsabilità, partecipazione e rinnovamento. L'etica del cittadino: il coraggio delle scelte

Dal 5 al 7 aprile si terrà presso il Palacongressi di Rimini l'annuale Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia, che vedrà i Liberi Muratori proseguire, attraverso dibattiti ed eventi culturali, il confronto aperto con la Società, lanciando un messaggio di partecipazione e di nuovo impegno civile. L'edizione 2013 dell'assise del Grande Oriente d'Italia ha come tema 'Liberi di costruire. Responsabilità, partecipazione e rinnovamento'. L'etica del cittadino: il coraggio delle scelte. Come ormai consuetudine, a corollario dei lavori della Gran Loggia, è previsto un ricco programma di eventi dedicati all'approfondimento, alla socializzazione ed all'intrattenimento, tra questi si segnalano:

I talk show:
Condotti dal giornalista e divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone, con un panel di opinionisti provenienti dal mondo della cultura e della scienza: Il primo talk show, dal titolo 'Cittadinanza e responsabilità', si terrà venerdì 5 aprile, alle 10,30 presso la Sala del Castello con la partecipazione di Antonio Baldassarre costituzionalista, presidente emerito della Corte Costituzionale; Enrico Iachello, Università di Catania; Aldo Masullo, Università "Federico II" di Napoli; Antonio Panaino, Università di Bologna, Direttore responsabile Rivista Hiram; Valerio Zanone, politologo. 'Multireligiosità ed etica della cittadinanza' sarà invece il tema del secondo Talk Show che si terrà sabato 6 aprile, alle 17 presso la stessa sala, che vedrà la partecipazione di: Claudio Bonvecchio, Università Insubria di Varese; Paolo Gambi, giornalista e scrittore; Elio Jucci, Università di Pavia; Stefano Levi della Torre, Politecnico di Milano; Younis Tawfik, Università di Genova; Maurizio Viroli Università di Princeton.

Mostre e Libri:
Per tutta la durata della Gran Loggia, si potranno visitare le Mostre: 'Il Tempio massonico tra storia e tradizione' e 'Testimonianze della Massoneria italiana nel mondo' a cura del Servizio Biblioteca; 'Europa: gli uomini della libertà' a cura dell'Associazione Italiana di Filatelia Massonica. Si segnalano inoltre gli incontri culturali organizzati dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente tra cui 'L'Italia e Cuba per una Massoneria di popolo' al quale parteciperanno i massimi rappresentanti della Libera Muratoria cubana. Sono inoltre previste le presentazioni di numerosi volumi alla presenza degli autori tra cui: Antonio Panaino, Luca Levrini, Oscar Bartoli, Domenico Devoti, Claudio Bonvecchio, Pierluigi Baima Bollone, Gian Mario Cazzaniga, Marco Novarino, Francesco Zambon, Silvia Ronchey.

Musica:
E' previsto nel pomeriggio di venerdì 5 aprile, uno spazio dedicato alla musica classica con: un Omaggio a Giuseppe Verdi, Otello, tema e variazioni con Alessandro Carbonare (clarinetto), Monaldo Braconi (pianoforte); La Traviata, tema e variazioni con Bruno Battisti D'Amario (chitarra); Rigoletto, La donna è mobile ed Il Trovatore, Ah, si ben mio, coll'essere con Francesco Panni (tenore); Lorenzo Bavaj (pianoforte). Alle 20.30 di sabato si terrà presso l'auditorium del Palacongressi il concerto 'Canto perché mi rende felice' della cantante Ornella Vanoni.

Expo:
Come di consueto nelle aree pubbliche, esterne all'auditorium, saranno anche quest'anno numerosi gli stand dedicati alle associazioni di Volontariato laico e massonico, collezionisti di filatelia, regalia massonica e case editrici.

Le proposte per il soggiorno a Rimini del Consorzio AIA Palas
Quelli indicati sono solo alcuni degli alberghi consigliati dal Consorzio AIA Palas per agevolare il soggiorno dei partecipanti, dopo aver verificato la disponibilità di posti. In ogni caso, e senza alcun vincolo, i Fratelli e tutti coloro che intendono raggiungere Rimini per partecipare alla Gran Loggia 2013, che si terrà dal 5 al 7 aprile al Palacongressi (via della Fiera 23, Rimini), hanno piena libertà di scelta tra queste e altre possibilità ricettive e di strutture ove desiderino pernottare. Il Consorzio AIA Palas nasce all'interno dell'Associazione Albergatori di Rimini e raccoglie ad oggi oltre 60 strutture alberghiere di categoria 5, 4 e 3 stelle. Per maggiori informazioni sull'attività svolta dal Consorzio e per conoscere gli hotel associati può consultare il sito ufficiale. [ www.aiapalas.it ]

Cena di Solidarietà nella Comunità di San Patrignano
Quest'anno, in occasione della Gran Loggia e precisamente nella serata di Venerdi 5 Aprile, la Giunta del Grande Oriente d'Italia, ha deciso di organizzare una Cena di Solidarietà presso la Comunità di San Patrignano che ci ha visto ospiti numerose volte negli anni scorsi. E' un ritorno quanto mai importante in una delle realtà più grandi ed organizzate d'Italia per il recupero dei ragazzi dall'inferno della droga ed il loro reinserimento nella società dopo un duro percorso di quattro anni. Oggi l'età media dei ragazzi che fanno uso di droghe si è notevolmente abbassata; alle droghe pesanti di un tempo si sono sostituite le droghe all'apparenza più leggere e meno dannose, ma in realtà più devastanti e subdole sia a livello fisico che mentale. Risulta quindi importante dare un contributo inteso non solo come un gesto di generica solidarietà, ma vero e proprio dovere morale.










Fonte: GOI

giovedì 28 febbraio 2013

A Torino si discute di Massoneria e Solidarietà sociale. Convegno 'Nuovi bisogni, stessa solidarietà. Esempi concreti d'impegno sociale'


Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Piemonte e della Valle d'Aosta, in collaborazione con il Grande Oriente d'Italia e con il patrocinio del Comune di Torino, organizza il Convengo dal titolo 'Nuovi bisogni, stessa solidarietà. Esempi concreti d'impegno sociale', che si terrà a Torino, il prossimo 2 marzo presso la Sala Cavour del centro convegnistico 'Torino Incontra', in Via Nino Costa n.8
Tra l'inizio degli anni settanta dell'Ottocento e l'avvento del fascismo la massoneria piemontese svolse un ruolo fondamentale nel progetto complessivo di costruzione di una morale e di un associazionismo laico, in campo culturale, sociale e assistenziale, all'interno di quello spirito pluralista e laico che aveva contribuito in maniera fondamentale a portare l'Italia unita all'interno del contesto della modernità europea.
Il convegno non vuole, tuttavia, rappresentare solo un momento di rievocazione storica o di autocelebrazione fine a se stessa ma, partendo dalla storia, dibattere sull'attualità e capire con quali mezzi e in che direzione la massoneria piemontese possa, recuperando le sue radici, confermare e rafforzare il suo essere motore attivo per l'associazionismo laico contemporaneo.
Da questi presupposti è nata l'idea di un confronto che, partendo dall'esperienza di alcune realtà associative di matrice laica, anche se non d'origine liberomuratoria, possa dare un maggiore e più incisivo impulso alla solidarietà, intercettando i nuovi bisogni che la crisi economica, ma non solo, ha creato in questi ultimi anni.
Un momento quindi d'apertura verso la società civile e la pubblica amministrazione per trovare nuove forme di collaborazione, verificare e consolidare sinergie già esistenti affinché concetti come fratellanza, solidarietà e giustizia sociale vadano a costituire il comune terreno di collaborazione tra istituzioni pubbliche e private.
Il ricco programma del Convegno, prevede, a partire dalle ore 9.30, una sessione introduttiva con gli interventi di: Marco Jacobbi, presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Piemonte e Valle d'Aosta; Elide Tisi, Assessore alla salute, politiche sociali e abitative del Comune di Torino; Marco Novarino, Università di Torino; Giorgio Carfagna, vicepresidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Piemonte e Valle d'Aosta. Sempre nella mattinata, a seguito della proiezione del documentario sulle attività degli Asili Notturni di Torino, avrà luogo il Talk show 'Le nuove sfide della solidarietà. Esempi di impegno concreto' condotto dal giornalista e divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone con la partecipazione del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Gustavo Raffi, del direttore della Direzione centrale del Comune di Torino per le politiche sociali e rapporti con le aziende sanitarie, Monica Lo Cascio e dei rappresentanti delle associazioni di volontariato: Asili Notturni; ANPAS - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze; Laboratorio solidarietà e filantropia massonica di Milano; Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo; Pane quotidiano di Milano; Piccolo Cosmo; Protezione Civile Regione Piemonte; Coordinamento del Volontariato; Università Popolare.
 


Fonte: GOI

giovedì 21 febbraio 2013

Focus: Codice Falstaff di Verdi: un messaggio massonico tra le note?

Tra le note della sua ultima opera, secondo uno studio recente, Giuseppe Verdi avrebbe nascosto un messaggio segreto per “firmare” la sua appartenenza alla massoneria.
di: Marco Morocutti

Giuseppe Verdi era massone. E la “firma” di questa sua – finora insospettata – appartenenza è nascosta tra le note della sua ultima e straordinaria opera, il Falstaff, rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano il 9 febbraio 1893 e considerata il testamento spirituale del compositore. È questa l’audace ipotesi di Luca Tessadrelli, compositore e docente al Conservatorio di Parma, che ha analizzato la partitura dell’opera su indicazione di Marcello Conati, uno dei massimi esperti verdiani: «Vi potrà trovare cose interessanti» aveva detto Conati a Tessadrelli.
E così lo studioso, senza saperne nemmeno bene il motivo, si mise subito al lavoro, focalizzandosi sull’episodio culminante: il momento in cui il protagonista, il vecchio burlone John Falstaff, che fin dall’inizio aveva tentato di conquistare due ricche dame, resta vittima di uno scherzo e, allo scoccare della mezzanotte, si presenta a un appuntamento travestito da “Cacciatore nero”. L’interesse di Conati, infatti, riguardava proprio il tema musicale dei 12 rintocchi, che si sviluppa in 13 battute con la voce di Falstaff, il suono della campana e un sottofondo di archi. «Mi ha impressionato il materiale musicale insolito che queste battute contenevano» dice Tessadrelli, che ha pubblicato i suoi studi nel volume Sarà un progresso… tornando a Verdi (Ed. Diabasis) a cura della soprano Teresa Camellini. «Gli accordi di questo episodio, del tutto estranei rispetto al carattere settecentesco dell’opera, anticipano certe armonie che sarebbero poi comparse nel jazz trenta o quarant’anni più tardi». 

Questione di numeri

Non solo: c’è anche il fatto che Verdi avrebbe potuto circoscrivere l’episodio in 12 battute, perché tanti sono i rintocchi della campana e perché 12 è un numero ricco di simmetrie e significati (è il numero di mesi dell’anno, di spigoli in un cubo, degli Apostoli ecc.). Sarebbe stata una chiusura simmetrica, perfetta, dell’episodio. E invece Verdi scelse di usare una battuta in più: era solo un trucco per colpire l’ascoltatore, o voleva comunicare qualcos’altro? Tessadrelli opta per la seconda ipotesi e osserva: «L’atto di “andare oltre” ricorda il concetto esoterico del superamento di un ciclo per iniziarne un altro: l’evoluzione mediante la rinascita». Un’idea che sarebbe presumibilmente piaciuta a un massone, insomma. «Ci sono indizi esoterici anche nella struttura matematica che guida l’andamento degli archi, dove emerge, quasi fosse un codice nascosto, la successione di Fibonacci: 1, 2, 3, 5, 8, 13... (una sequenza di numeri che compare spesso in natura, e che ha affascinato artisti e scienziati, ndr) E anche negli accordi, in parte dissonanti: un modo spesso usato dai compositori per indicare l’oscurità (come nell’inizio del “Quartetto delle dissonanze” di Mozart, dedicato all’iniziazione massonica del compositore Joseph Haydn, proprio per rendere l’idea delle tenebre, intese come ignoranza, da superare grazie all’intelletto)».

Fuga finale

«Delle molte opere di Verdi, infine, il Falstaff è l’unica che termina con un fugato, che in musica è la forma architettonica per eccellenza» conclude Tessadrelli. «Verdi non l’aveva mai fatto: lo accusavano di non saper costruire fughe, e invece la sua ultima opera si conclude proprio con un atto magistrale di contrappunto. In questa “architettura musicale” si può pensare a un omaggio al concetto massonico della divinità: il Grande architetto dell’universo». Forse, allora, non è una coincidenza il fatto che, alla morte di Verdi, il Gran maestro Ernesto Nathan ne elogiò “la gloriosa figura” con le parole: “[…] all’astro fulgidissimo nel firmamento dell’arte universale, la Massoneria italiana, dinanzi all’austera semplicità della vita, dinanzi alla fredda salma, invia il tributo riverente del suo dolore”. Era l’omaggio a un iniziato? Di certo, della ricerca di Tessadrelli, Conati ha detto: «è un’ottima analisi, che evidenzia aspetti che avevo già intravisto altrove nella produzione verdiana». Ma resta anche il dubbio che Verdi abbia voluto semplicemente divertirsi. In fondo, dice John Falstaff alla fine della vicenda, “Tutto nel mondo è burla”...


Fonte: FOCUS


sabato 2 febbraio 2013

MUSEO DI SIMBOLOGIA MASSONICA MuSMa: Conferenze a Barcellona e Madrid


Fonte: MuSMa

giovedì 10 gennaio 2013

MASSONERIA OGGI: SIAMO TAGLIATORI D’ALI ?


Carissimi Lettori e Fratelli tutti,
leggiamo con sconcerto reiterati attacchi alla Massoneria provenienti da numerose testate, udiamo commenti sovente qualunquistici e poco rispettosi della Storia e della Tradizione.
Percepiamo sulla nostra pelle una epidermica lieve sensazione di orticazione, ogni qual volta alcuni interlocutori parlando di Massoneria, sciorinano ritriti luoghi comuni, bolsi e ripetitivi.
Vorremmo dalle Colonne del Notiziario Massonico Italiano, smuovere le coscienze ed invitare ad una ponderata matura riflessione.
Quando si riveste un incarico pubblico, quando si svolge la professione di giornalista e quando si utilizzano importanti veicoli mediatici, occorre avere onestà intellettuale ed evitare l’inutile clamore, pur di fare audience.
Sono anni che per attirare l’attenzione, aumentare le vendite o le tirature di giornali si cerca spesso a torto e delle volte anche a ragione di tirare in ballo la Massoneria, agitarla come un pernicioso Moloch origine di tutti i mali, causa precipua delle nequizie di questa nostra Nazione.
Bisogna con serenità d’animo fare autocritica ed ammettere che in passato e non solo, alcune pagine della storia patria abbiano visto una longa manus di alcune frange deviate dell’Istituzione, ma questo non deve divenire il viatico per facilitare semplici congetture, che tendono a creare un unicum confuso, inesatto e poco fedele alla realtà storica.
E’ da tempo che si identifica come “Trama Massonica” ogni disfunzione dell’apparato statale, ogni anomalia del sistema, ogni attacco al cuore della democrazia ed ogni ambigua scalata di potere.
La Massoneria è un’antica Filosofia di vita, un percorso Iniziatico ed un Cammino di Luce, quindi è prudente pensare, che se ci sono stati degli errori, non sono da attribuire alla MASSONERIA, ma ai singoli Massoni che con il loro comportamento hanno errato uscendo dal Solco della Tradizione, per seguire interessi personali e di mero tornaconto, che difficilmente si riverberano in positivo sull’Istituzione, ma quasi sempre ne oltraggiano il nome offuscandone la secolare valenza storica, spirituale e filantropica.
Si assiste pertanto ad un errore marchiano, che induce alcuni poco informati o altri attenti demagoghi, a strumentalizzare situazioni di cronaca o di mal costume, per creare una continua campagna di dileggio ai danni della Massoneria. Occorre soffermarsi con attenzione a cercare di comprendere che non esiste una Massoneria, ma delle Massonerie e che molte di queste sedicenti organizzazioni non Regolari e non Ortodosse agiscono fuori dai Landmarks, prive di Costituzioni, Statuti e Tradizione, non godendo di riconoscimento alcuno ed essendo per lo più delle camarille, dei circoli d’affari e dei centri di potere ed interessi nei quali non si pratica Ritualità, non si tramanda nulla di Iniziatico e non si trasmette docetica Massonica, ma si ricerca prevalentemente tornaconto personale.
Questa non è la Massoneria, così come la Chiesa Cattolica non è la pedofilia !
Bisogna smetterla con i luoghi comuni, con le frasi fatte e con la morale di circostanza.
Non si possono confondere secoli di Storia e Tradizione, con conventicole di affaristi.
La Massoneria prevede Iniziazioni Rituali che da virtuali devono divenire reali tramite il Cammino Latomistico, che ogni Iniziato deve sapientemente operare su se stesso, un Cammino di Perfezione e di Luce, che nulla può avere a che spartire con i discutibili fatti di cronaca ai quali spesso è associata.
Con questa Tavola non vogliamo minimamente difendere quei massoni spesso sedicenti tali, che tanto hanno nociuto all’Istituzione, ma non vogliamo neanche tacere davanti ad un messaggio troppo diffuso, che vorrebbe trasformare il Nobile nome della Massoneria in sinonimo di Lobby e identificare le Tornate Liberomuratorie con riunioni di consorterie.
Cricche e potentati vedono al loro interno politici, imprenditori, professionisti e tanti altri esponenti della società civile, ma questo non deve far pensare che colpevoli siano, le Assemblee Parlamentari, le Associazioni di Categoria o gli Ordini Professionali e la medesima cosa deve accadere esattamente per la Massoneria.
Se qualche Fratello è realmente colpevole, lo è a titolo personale, non può a causa del suo operato recare disdoro a migliaia di Massoni sparsi sul territorio Nazionale.
E’ come se per un caso di mala sanità, si volesse criminalizzare l’intero Albo Nazionale dei medici, dimenticando che ogni giorno operano migliaia di valenti professionisti, ossequienti del giuramento di Ippocrate e delle Leggi dello Stato.
La Massoneria è uno spaccato importante della nostra società e pertanto è formata da uomini e come in tutte le organizzazioni ove si concentra un numero cospicuo di persone, per un fatto meramente percentuale, vi saranno individui che potrebbero essere inclini ad atteggiamenti non corretti, ma non per questo va criminalizzata l’intera Liberamuratoria e tutti i suoi componenti.
La Massoneria stessa, quella seria e quella di Tradizione deve prendere ufficialmente, con Forza e Vigore le distanze dalla falsa massoneria, che di massonico ha poco e forse nulla, poiché per fare Massoneria occorre cuore, intelletto e cultura, oltre ad un profondo senso di abnegazione per la Causa che spesso richiede tempo e numerose risorse.
Il percorso Latomistico sovente prende anziché dare in termini materiali, ridonando però Luce e Sapienza in ambito Umano e Spirituale.
Auspichiamo che questo Tracciato venga colto con serenità senza faziose polemiche e speriamo che ne vengano compresi i reali intenti, che ribadiamo non tendono a coprire o giustificare quelli che delinquono, ma vuole tutelare i Massoni veri, i Figli della Vera Luce, coloro i quali credono vivamente in un Ideale che nei secoli e nelle Officine, ha forgiato fra le più autorevoli e stimate menti della cultura occidentale, donando all’Umanità nei due Emisferi geniali Premi Nobel, insigni Statisti, acclamati Poeti, famosi Filosofi, sublimi Musicisti e valenti Scienziati, che veramente poco, molto poco hanno a che spartire con gli odierni mestieranti del tornaconto.
Che il Grande Architetto assista la Massoneria dei Massoni.

La Redazione del Notiziario Massonico Italiano


Copyright© Ripa&Rizzuto

lunedì 31 dicembre 2012

...I cercatori dell' armonia perduta...

Fonte: GOI

sabato 22 dicembre 2012

...Buon Natale e Felice Anno Nuovo...



venerdì 7 dicembre 2012

"UNIVERSO MASSONICO" DI LUCA BAGATIN


Sta per uscire il  volume "Universo Massonico" (Bastogi editrice), che raccoglie gran parte degli articoli che Luca Bagatin ha pubblicato in riviste specializzate esoteriche e soprattutto sul suo blog www.lucabagatin.ilcannocchiale.it.
"Universo massonico", che avrà la prefazione del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti, inizia dalle origini della Massoneria, tratta del significato dell'Iniziazione, del simbolismo massonico ed esoterico; dei simboli massonici ed esoterici disseminati nella letteratura ed in alcune opere musicali contemporanee, arrivando sino al falso scandalo P2 ed alla nefasta inchiesta Cordova, sfatandone e demolendone tutti gli aspetti complottistici.
Un'importante sezione raccoglie le biografie di Grandi Iniziati e massoni quali Cagliostro, Madame Blavatsky, Albert Pike, Ernesto Nathan, Saverio Fera, Giovanni Ghinazzi, Giordano Gamberini e Lino Salvini.
La parte finale comprende interviste che Luca Bagatin ha realizzato ad esperti del settore quali Nathan Gelb, autore di trhiller massonici di livello internazionale; Aldo A. Mola, massimo storico della massoneria in italia; Francesca Vigni, autrice dell'unico libro sulle donne e la massoneria; il prof. Luigi Pruneti, Gran Maestro della GLDI e la Gran Maestra della Gran Loggia Tradizionale Femminile d'Italia Gabriella Bagnolesi.
Per ricevere già il volume direttamente a casa (15 euro la copia) si può effettuare il pagamento alle seguenti coordinate (specificando, nella causale "RICHIESTA DEL VOLUME "UNIVERSO MASSONICO" DI LUCA BAGATIN):

BANCOPOSTA
IBAN : IT 44 U 07601 1
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Appena effettuato è IMPORTANTE, per evitare ritardi o disguidi, che inviate copia della ricevuta del pagamento al numero di fax 0881/728119 oppure all'indirizzo mail bastogi@tiscali.it
Per eventuali contatti con l'autore, potete contattarlo all'indirizzo mail burroughs279@yahoo.it


Fonte:Luca Bagatin