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venerdì 7 dicembre 2012

"UNIVERSO MASSONICO" DI LUCA BAGATIN


Sta per uscire il  volume "Universo Massonico" (Bastogi editrice), che raccoglie gran parte degli articoli che Luca Bagatin ha pubblicato in riviste specializzate esoteriche e soprattutto sul suo blog www.lucabagatin.ilcannocchiale.it.
"Universo massonico", che avrà la prefazione del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti, inizia dalle origini della Massoneria, tratta del significato dell'Iniziazione, del simbolismo massonico ed esoterico; dei simboli massonici ed esoterici disseminati nella letteratura ed in alcune opere musicali contemporanee, arrivando sino al falso scandalo P2 ed alla nefasta inchiesta Cordova, sfatandone e demolendone tutti gli aspetti complottistici.
Un'importante sezione raccoglie le biografie di Grandi Iniziati e massoni quali Cagliostro, Madame Blavatsky, Albert Pike, Ernesto Nathan, Saverio Fera, Giovanni Ghinazzi, Giordano Gamberini e Lino Salvini.
La parte finale comprende interviste che Luca Bagatin ha realizzato ad esperti del settore quali Nathan Gelb, autore di trhiller massonici di livello internazionale; Aldo A. Mola, massimo storico della massoneria in italia; Francesca Vigni, autrice dell'unico libro sulle donne e la massoneria; il prof. Luigi Pruneti, Gran Maestro della GLDI e la Gran Maestra della Gran Loggia Tradizionale Femminile d'Italia Gabriella Bagnolesi.
Per ricevere già il volume direttamente a casa (15 euro la copia) si può effettuare il pagamento alle seguenti coordinate (specificando, nella causale "RICHIESTA DEL VOLUME "UNIVERSO MASSONICO" DI LUCA BAGATIN):

BANCOPOSTA
IBAN : IT 44 U 07601 1
5700 000011133717

C.C.P.
11133717

Appena effettuato è IMPORTANTE, per evitare ritardi o disguidi, che inviate copia della ricevuta del pagamento al numero di fax 0881/728119 oppure all'indirizzo mail bastogi@tiscali.it
Per eventuali contatti con l'autore, potete contattarlo all'indirizzo mail burroughs279@yahoo.it


Fonte:Luca Bagatin

venerdì 4 maggio 2012

Intervista ad Aldo Gritti.


Tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

Il Manoscritto Voynich è indubbiamente il documento più misterioso al mondo, in quanto nessuno studioso e ricercatore pareva essere ancora riuscito a decifrarlo. 
Attribuito all'alchimista Roger Bacon, ma risalente, apparentemente, al XV secolo, è attualmente conservato presso l'Università di Yale, negli Stati Uniti d'America.
Aldo Gritti (www.aldogritti.com), pseudonimo di un giovane sacerdote italiano, è probabilmente riuscito nell'impresa, tanto da redigere un avvincente e particolarissimo thriller-verità: "I custodi della pergamena proibita", edito da Rizzoli ed in libreria da nemmeno un mese.
"Un thriller geniale", afferma il noto scrittore horror e fantasy italiano Valerio Evangelisti e prosegue: "un libro brillante e di rara intelligenza. Aldo Gritti, sotto le parvenze del romanzo, è riuscito a risolvere in via penso definitiva uno dei più impenetrabili enigmi del passato".
Tre efferati delitti. Uno a Firenze, uno a Londra ed il terzo a New Haven, nel Connecticut. Tre martiri innocenti, alla ricerca della verità nascosta dietro al Manoscritto Voynich.
Ma, chi era Wilfrid Michael Voynich ? Ufficialmente un ricco antiquario di origine polacca, già, in passato rivoluzionario bolscevico ed appartenente al movimento sovversivo Proletariat, accanto alla pasionaria marxista Rosa Luxemburg. Ma...non ufficialmente chi era in realtà costui?
Una spia al servizio dell'Impero germanico ? Un doppiogiochista traditore dei suoi ideali ? Il capo di una Confraternita segreta, oppure solo la pedina di una scacchiera incommensurabilmente più grande di lui e del suo stesso ego, coperta da ragioni di Stato inconfessabili ?
Nel romanzo di Gritti, a seguire la pista del Manoscritto, Elda Novelli, ispettrice della Polizia Postale, coadiuvata dal commissario Andrea Corsi, in un'incessante ricerca fra documenti ammuffiti, registrazioni criptiche e rete web.
Come sono coinvolte le vite, ma soprattutto le morti di Pierre Curie, noto fisico francese scopritore della radioattività (e delle sue pericolose implicazioni), della già citata Rosa Luxemburg e l'affondamento dell'apparentemente "inaffondabile" Titanic ?
L'inabissamento del Titanic, di cui proprio quest'anno ricorre il centenario, fu un tragico incidente oppure...dietro ad esso ci fu una mano nascosta fra le righe del misterioso Manoscritto Voynich ?
Aldo Gritti ce lo racconta e spiega, con tanto di immagini, documenti e bibliografia ragionata, conducendo per mano il lettore, in un viaggio fra passato e presente, alla ricerca di una verità misconosciuta e volutamente celata. 
Per la prima volta dal 1921, è dunque affrontato l’affaire Voynich in modo globale, in quanto l’autore parte proprio dal proprietario del manoscritto stesso, ovvero il libraio antiquario Wilfrid Michael Voynich. Ne effettua una sorta di scavo di archeologia umana, mettendone a nudo la sua vera attività di “spia pura” al servizio di Potenze straniere, per mero interesse personale. 
Il thriller di Aldo Gritti è dunque un prodotto letterario rivoluzionario, per la puntigliosa opera di decrittazione del celebre manoscritto Voynich, la cui tragica e vergognosa verità è messa a nudo. 
E’ un thriller controcorrente. L’Autore ha la capacità di leggere oltre la selva d’informazioni - ovvero centinaia di link in internet e numerosa documentazione bibliografica - che non rispondono a domande logiche, proprio perché è sbagliata la domanda di partenza. Tutti si chiedono, infatti, che cosa nasconde il Manoscritto Voynich, ma non si chiedono mai chi fosse, in realta, Mr. Voynich. 
Aldo Gritti si tramuta dunque in cacciatore di menzogne, denunciando al mondo il marcio celato nelle pergamene redatte nel XX secolo proprio dallo stesso Mr. Voynich, traditore della sua Patria (la Polonia), filo-germanico, nonché servitore degli USA, unicamente per tornaconto personale. Pertanto si apprende - dal romanzo di Aldo Gritti - che quel Manoscritto era una vera e propria arma di distruzione. 
“I custodi della pergamena proibita” – distaccandosi da tutte le fantasiose teorie sinora supposte attorno all'ambiguo manoscritto – racconta, con rigore, una realtà storica ben diversa: dagli omicidi di Pierre Curie e Rosa Luxemburg, sino al sabotaggio del Titanic per la costituzione della Federal National Reserve. 
Tale differente realtà è inserita in una cornice attuale di fiction, ove gli omicidi di oggi – raccontati nel romanzo - s’intersecano con quelli eccellenti di ieri. 
Una trama intessuta con abilità di Aracne, ove agiscono - come in una lanterna magica - personaggi fittizi tratteggiati con un vigore tale da balzar fuori dalle pagine del romanzo, alternandosi a figure del passato, in cui l'Autore penetra empaticamente. 
La “suspance intelligente”, fil rouge dell’intera narrazione, accompagna il lettore dall’inizio alla fine, anche nei cadenzati flash-back. Aldo Gritti, infatti, dà vita a Voynich ed alla sua consorte, trasmettendo ai lettori spavento ed indignazione. 
"I custodi della pergamena proibita" è certamente il libro dell'anno. Un libro ove la verità rivelata è più importante dell'identità dell'autore stesso che, ad ogni modo, abbiamo la possibilità, qui, di intervistare in anteprima, al fine di rivelarci ulteriori dettagli della sua opera.

Luca Bagatin: Aldo Gritti, dunque...preferisce che la chiami Signor Gritti oppure Padre ?
Aldo Gritti: Sacerdote lo sono, ma per motivi legati al mio incarico, utilizzo uno pseudonimo.
Luca Bagatin: Le pongo subito una domanda a bruciapelo: quanto c'è di reale nel suo romanzo ?
Aldo Gritti: Tutte le sezioni storiche, riportate nei flash-back, sono frutto di ricerche e anche di dichiarazioni scritte dallo stesso Voynich.
Luca Bagatin: Che cosa ha portato lei, sacerdote cattolico, ad occuparsi del Manoscritto Voynich ?
Aldo Gritti: La ricerca del lume della verità. E’ un secolo che studiosi di tutto il mondo compulsano quella pergamena, azzardando le ipotesi più svariate, fino a tirare in ballo persino gli…alieni, senza offrire alcuna decrittazione. C’è un tempo per ogni cosa. Adesso è giunto il momento di togliere il velo alla “sfinge” muta, come da molti definita la pergamena Voynich.
Luca Bagatin:
Come è riuscito a collegare le vicende inerenti a Pierre Curie, Rosa Luxemburg, Voynich e l'affondamento del Titanic ?
Aldo Gritti: E’ dal manoscritto che emergono questi tragici eventi. Ma non hanno collegamento fra loro. Essi sono il risultato delle informazioni fornite – tramite alcune pagine del manoscritto - dalla spia-Voynich alle Potenze straniere cui si era venduto.
Luca Bagatin: Possiamo dunque dire che si sono finalmente svelate le ragioni della tragica morte di Pierre Curie, investito da un carro, ed il ritrovamento del corpo di Rosa Luxemburg, novant'anni dopo, negli scantinati dell'ospedale Charité di Berlino ?
Aldo Gritti: Circa la morte di Curie ritengo di sì. Per la Luxemburg è una mia ipotesi che il corpo della Charité sia il suo, considerato che il Governo tedesco ha voluto chiudere l’affaire con una rapida autopsia “di Stato” lasciando quel cadavere senza nome. Il Manoscritto Voynich non può far cenno al ritrovamento di un corpo avvenuto nel 2007 !
Luca Bagatin: Nemmeno l'affondamento del Titanic, dunque, fu davvero casuale ?
Aldo Gritti: Assolutamente no. D’altronde è sempre stato ipotizzato che fosse un incidente programmato. La decrittazione del foglio 46 verso del Manoscritto lo conferma.
Luca Bagatin: Qual è il polveroso volume che ha permesso di decifrare gli incomprensibili glifi della pergamena ?
Aldo Gritti: Il “De Furtivis” (edizione 1602) del crittologo partenopeo Della Porta. A ogni glifo corrisponde una “parola variabile”, secondo lo schema prefissato e da Voynich adattato in base alle sue esigenze. Questo particolare è fondamentale. Finora gli studiosi ritenevano che ad ogni glifo corrispondesse una lettera e ciò li ha portati fuori strada.
Luca Bagatin: Nel suo romanzo, alla pag. 381 è l’immagine che riporta la “voce” di quest’opera, tratta da uno dei cataloghi di Voynich...
Aldo Gritti: Appunto. Era sotto gli occhi degli esperti che si sono arrovellati a cercare altrove il sistema di criptazione. Avrebbero dovuto cercare molto più vicino...
Luca Bagatin: Con il suo thriller-verità, possiamo davvero scrivere la parola "the end" sul Manoscritto Voynich ?
Aldo Gritti: Per chi vuole credere, dovrebbe chiudersi il “capitolo Voynich”. Ma i miti sono duri a morire e, anche se la verità stenta a trionfare, i suoi nemici prima o poi finiscono col “perire”.
Luca Bagatin: Può dirci come è riuscito a trovare la chiave di decrittazione del Manoscritto Voynich? 
Aldo Gritti: Il caso ha voluto che entrassi in possesso della documentazione, consegnata dallo stesso Voynich a un confratello e poi giungesse a me. Tutto ciò, affinché – a 80 anni dalla sua morte - fosse divulgata la verità.
Luca Bagatin: Un ripensamento di Wilfrid Michael Voynich ?
Aldo Gritti:
Un esame di coscienza direi, una confessione, anche se rivelabile ottant'anni dopo la sua dipartita. Confessarsi è il fuoco interiore dell’anima.
Luca Bagatin:
Il salmo 129 col quale si apre il libro è il De profundis, vero?
Aldo Gritti: Corretto ed è per Voynich. Lo sa che lei è l’unica persona ad avermelo chiesto ?




giovedì 7 luglio 2011

Cagliostro: il Mago Massone.



"Cagliostro il Mago Massone" di Philippa Faulks e Robert L. D. Cooper, edito in Italia dalle Edizioni Mediterranee, è l'ultimo libro dedicato al Grande Iniziato del XVIII secolo.
Libro fondamentale e che restituisce finalmente il giusto posto alla figura del conte Alessandro Cagliostro, che, come già scrisse il regista Pier Carpi, non fu il ciarlatano Giuseppe Balsamo.
Come scrivono gli autori Faulks e Cooper, la vita e la morte di Cagliostro sono avvolte da un'aura di mistero, ma, nonostante ciò, i nostri, sono riusciti comunque a raccogliere documenti fondamentali per conoscene i suoi insegnamenti esoterici ed i motivi per i quali la sua fama lo ha accompagnato sino ai nostri giorni.
"Cagliostro il Mago Massone" inizia con la descrizione della vita del conte e dei suoi continui viaggi. Nato nel 1748, probabilmente in Portogallo, il Nostro fu allevato nella città di Medina nella casa del mufti Salahaym dal tutore Althotas.
Sarà proprio Althotas a condurlo in innumerevoli viaggi: da La Mecca, nel 1760, passando per l'Egitto, l'Asia e l'Africa, sino a Malta, ove Althotas morirà.
A Malta, Cagliostro sarà iniziato all'Ordine dei Cavalieri di Malta dal cavaliere Luigi D'Aquino e con lui intraprenderà altri viaggi, da Napoli sino a Roma. Qui, il Nostro, incontrerà e si innamorerà di Serafina Feliciani, figlia di un noto commerciante romano, che diverrà presto sua moglie.
Giunto a Londra, Cagliostro, sarà iniziato alla Massoneria nella Loggia Esperience di Rito di Stretta Osservanza Templare. Correva l'anno 1776.
Cagliostro, invero, proprio grazie agli insegnamenti di Althotas ed a quelli appresi nel corso dei suoi viaggi - specie in Estremo Oriente - conosceva già i segreti della Teurgia e della Gnosi e si dice fosse in grado di trasmutare i metalli in oro e di curare gli ammalati.
La sua fama, dunque, crebbe ben presto in Inghilterra, ma ciò fu in realtà l'inizio delle sue sventure. Qui, a causa dell'invidia nel suoi confronti, si fece molti nemici che gli causarono false accuse di frode e lo condussero, assieme alla moglie, nelle prigioni di Sua Maestà Britannica.
Nel 1777, i Cagliostro, partirono dunque alla volta di Bruxelles anche grazie all'aiuto dei suoi Fratelli massoni. Successivamente si recarono in Olanda ed anche qui, Cagliostro, non smise di stupire il pubblico con i suoi prodigi e guarigioni. Purtuttavia le sue idee innovative sulla Massoneria - come ad esempio l'iniziazione femminile - gli procurarono altre inimicizie.
Cagliostro mise dunque appunto l'idea di creare una Massoneria di Rito Egizio, con, per le Logge femminili, Gran Mestra sua moglie Serafina. L'idea di Cagliostro, ad ogni modo, era ben più profonda ed attingeva agli Antichi Misteri ed alla teurgia. Il suo scopo ultimo si sostanziava nella riunificazione delle Logge in un'unica Massoneria, che attingesse ai Sacri Misteri dell'Antico Egitto.
I Cagliostro, nel frattempo, giungeranno in Polonia, Prussia e Russia. Saranno accolti con tutti gli onori sia dai massoni che da tutte le Corti europee.
Purtroppo, però, a causa del potere dei suoi numerosi nemici, finirà ben presto in disgrazia. L'ingenuità di Cagliostro, infatti, era pari alla sua erudizione nel campo delle scienze occulte.
Nel 1785, sarà infatti coinvolto ingiustamente nel cosiddetto "Scandalo della collana di Diamanti" ai danni della Regina di Francia Maria Antonietta. Scandalo orchestrato ad arte dalla contessa de La Motte che, ad ogni modo, come predetto dallo stesso Cagliostro, sarà scoperta e condannata ad essere esposta nuda e frustata di fronte alla Conciergerie.
Cagliostro, ad ogni modo, ritenuto complice della de La Motte, anche grazie al già allora nascente giornalismo diffamatorio (si veda il "Courier de l'Europe" dell'epoca, di cui, grazie alle gratuite diffamazioni, diverrà direttore un certo Thevenau de Morande, già precedentemente "amico" di Cagliostro), sarà esiliato dalla Francia e riparerà a Roma.
La Roma papalina di allora, oltre ad essere profondamente arretrata culturalmente ed economicamente, aveva messo al bando i massoni e la Massoneria.
L'ingenuità di Cagliostro gli giocò, dunque, nuovamente, un brutto scherzo. L'Inquisizione cattolica, infatti, lo arresterà, imprigionerà e torturerà con una sola accusa: quella di essere massone.
Il conte Alessandro Cagliostro, infatti, fu condannato unicamente in quanto appartenente alla nobile confraternita della Massoneria. Il suo fu, dunque, il primo atto di massonofobia assieme a quello che colpì il poeta Tommaso Crudeli, altro celebre martire massone.
Questa, in sintesi, la prima parte del libro di Philippa Faulks e Robert Cooper.
La seconda parte inizierà con un'interessantissima documentazione relativa alle origini ed alla storia della Massoneria.
La Massoneria, nata ufficialmente nel 1717 in Inghiliterra, in realtà, ha origini più antiche. Gli autori del volume la fanno risalire almeno al XVI secolo, in Scozia, allorquando William Schaw, Maestro d'Opera alla corte di Re Giacomo VI, decise di istruire i muratori di corte.
I muratori, dediti alla costruzione di cattedrali, erano ad ogni modo completamente analfabeti e digiuni di filosofia e speculazioni di qualsiasi tipo. Schaw decise di istruirli ad un particolare rituale di sua invenzione, gettando così le basi della cosiddetta Massoneria Operativa. Un rituale esclusivo, non scritto ma solamente orale, che conteneva anche insegnamenti filosofici, alchemici, gnostici, esoterici.
Le prime regole furono dettate nella Loggia dei muratori di Edimburgo nel 1598 e diffuse a tutte le Logge di Scozia. Il rituale doveva essere imparato esclusivamente a memoria e per mezzo della cosiddetta "Arte della Memoria", diffusissima durante il Rinascimento. Ovvero quella particolare pratica avente origine nell'Antica Grecia, che permetteva agli eruditi di imparare interi volumi a memoria immaginandosi un grande edificio fatto di molte stanze e corridoi. Ad ogni stanza, da immaginarsi il più particolareggiata possibile, corrispondeva un periodo del volume da ripetere a memoria.
Tecnica che, verosimilmente, Schaw insegnò ai suoi muratori ignoranti ed analfabeti.
Sarà poi nel XVIII secolo che si passerà dalla Massoneria Operativa a quella Speculativa, con l'iniziazione in Massoneria di non muratori, bensì di appartenenti all'aristocrazia, al clero ed alla borghesia. E così, via via, dalla Gran Bretagna, essa si diffonderà in Francia ed in tutta Europa, incontrando subito l'avversione della Chiesa cattolica, la quale non poteva sopportare che potesse esistere un'associazione a lei concorrente in campo spirituale, in particolare un'associazione senza dogmi ed unicamente fondata sulla filosofia e le speculazioni umane.
I primi massonofobi, dunque, saranno i cattolici. Nel corso della Storia essi saranno affiancati da comunisti, nazisti e fascisti: il totalitarismo non poteva sopportare la libertà di pensiero.
La terza parte di "Cagliostro il Mago Massone" è ampiamente dedicata alla Massoneria elaborata da Cagliostro, ovvero quella di Rito Egizio, dotata di profondissimi insegnamenti spirituali. Per la prima volta, peraltro, viene riportato interamente il rituale originale scritto da Cagliostro: composto da Statuti e Regolamenti, Preparazione della Loggia e Catechismi e conservato attualmente in originale presso il Museo della Gran Loggia di Scozia.
Infile, gli autori, dedicheranno un intero capitolo di commento al rituale stesso, ricco di simbolismo e significato.
Chi ama ed ha amato Cagliostro non può dunque non leggere ed appassionarsi a "Cagliostro il Mago Massone". Un libro di cui sentivamo tutti l'esigenza per riportare alla luce uno fra i più grandi massoni e mistici che la Storia abbia mai conosciuto.

Luca Bagatin