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martedì 5 luglio 2011

4 Luglio 1776 - 4 Luglio 2011 Anniversario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d'America.


Un anniversario è una ricorrenza che richiama grande attenzione: specie se a festeggiarlo è una Nazione, un Popolo. Specie se la Nazione sono gli Stati Uniti d'America e il Popolo è quello Americano. 
Rifarsi agli anni delle sanguinose battaglie con cui i combattenti degli originari tredici stati – che trovarono alleati che, con loro, ne condivisero gli Alti Ideali - contrastarono vittoriosamente le truppe avversarie; concentrarsi sulle decisive battaglie di Saratoga e di Yorktown; ricordare tutte le fasi della Dichiarazione d'Indipendenza, i militari che combatterono sul campo, gli uomini politici ed i presidenti che via via si sono susseguiti fino ad oggi, è un esercizio eccellente e tale da richiamare alla memoria eventi tanto importanti alla cui radice c'è la ricerca della Libertà attraverso l'abbattimento della tirannia e la fine di una sofferta occupazione, sostenute dal fortissimo desiderio di conseguire una ben precisa, libera e decisa identità. 
Il mio personale desiderio però non è quello di unirmi al coro di quanti – negli anni – per questo evento sono avvezzi ripetere frasi belle ed importanti: non perché non le condivida, anzi. 
Ma penso, da Iniziato, che un Anniversario così prestigioso, per essere degnamente onorato, deve ricordare l'importante - e talvolta – esiziale tributo di sangue e di vite umane che il Popolo Americano ha versato nel Mondo alla causa della Libertà e per la liberazione di molti Popoli, a loro volta mortificati da odiose forme di oppressione e di coercizione: fisica e non. 
Certamente possono esservi stati degli errori: ma fanno parte dell'amministrazione e della politica di un Paese, ed è quindi meglio affidarli alla bilancia della Storia. Ma mai, questi, possono far passare in seconda linea – ovvero, far dimenticare – questo oneroso tributo versato dal Popolo Americano. 
Questo è il miglior modo che io ho oggi per salutare una Nazione che celebra l'Anniversario della propria Indipendenza: onorandone i Suoi Caduti per la propria e l'altrui Libertà. 
Caduti che – ne sono più che certo – in grande numero erano Massoni, ovvero figli di Massoni: una testimonianza di come si possa celebrare la propria Patria tenendone con fierezza alto il nome, e di come questi Iniziati abbiano senz'altro sentito ancora più forte di altri il bisogno di offrirsi per consentire ad altri di conseguire la meta più ambita e da loro già raggiunta. 
La Libertà. 
Nel tempo, mai ho sentito spendere una parola per onorare in modo particolare la memoria di questi Iniziati. Da Fratello, da Uomo, penso che sia giusto farlo esplicitamente, poiché proprio tale loro qualità ne esalta ancor più il nobile sacrificio. 
Evviva – quindi – per una Nazione, ma anche Grazie ad un Popolo dalla forte identità.


f.to Giuseppe Bellantonio

Gran Maestro Emerito della Serenissima Gran
Loggia Nazionale Italiana degli Antichi,
Liberi ed Accettati Massoni
Comunione Italiana di Piazza del Gesù

e-mail: giuseppebellantonio@infinito.it    

Sezione: Crestomazia - Storia/Cultura 
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Sono rigorosamente Vietati la Riproduzione, la Traduzione, l'Adattamento, anche parziale e/o per estratti, per qualsiasi uso e con qualsiasi mezzo effettuati, senza la preventiva Autorizzazione scritta dell' Editor del " Notiziario Massonico Italiano" e comunque sempre con l'Obbligo di citare l' Autore e la Fonte. 
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sabato 2 luglio 2011

MASSONERIA DA SFOGLIARE - QUALCHE NOTA SULLE “LOGGE DI SAN GIOVANNI” ”Parte IV° : operatività e limiti delle Logge di “SAN GIOVANNI” nello scozzesismo.


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MASSONERIA DA SFOGLIARE : operatività e limiti delle Logge di “SAN GIOVANNI” nello scozzesismo.


San Giovanni Evangelista di Donatello
Torniamo alla divisione avvenuta nel 1739 in seno alla Grand Lodge of London - dalla quale si formò la Grand Lodge of England - i cui i dissidenti si unirono ai resti di corporazioni di “muratori-costruttori”, sotto la costituzione della grande Corporazione di York. Questi dissidenti, videro nella Grande Loggia d'Inghilterra l'espressione del “rito moderno” (decisamente, vi furono influssi francesi) e presero quello di “Grande Loggia del Regime Scozzese Antico”; poi, a seguito del riconoscimento delle Grandi Logge di Scozia e d'Irlanda, aggiunsero “e accettati” alla parola “antico”. E' quindi solo ed esclusivamente in questo momento che nasce il titolo di “Regime” o “Rito Scozzese Antico e Accettato”; ma attenzione: queste Grandi Logge non praticavano che i tre gradi simbolici.[ Leggi...]


Fonte: G.·.M.. Fr.·. Giuseppe Bellantonio.·.

venerdì 24 giugno 2011

Massoneria da sfogliare: La Loggia di San Giovanni - Terza parte: Comprendere l'azione e l'eredità del Battista e dell'Evangelista per capire meglio gli ambiti delle Logge di “SAN GIOVANNI” nello scozzesismo.

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Massoneria da sfogliare: Comprendere l'azione e l'eredità del Battista e dell'Evangelista per capire meglio gli ambiti delle Logge di “SAN GIOVANNI” nello scozzesismo.


Da molti è pervenuta la richiesta di “meglio comprendere” la portata dell'azione tanto di San Giovanni Evangelista che di San Giovanni Battista per così aiutarli a dare risposte più concrete al perché l'uno, piuttosto che l'altro, possa essere considerato Patrono e quindi Protettore dell'Ordine Massonico. Questo è il motivo per cui la mia “nota” comprende una parte in più, costituita da qualche elemento poco noto e da riflessioni prettamente speculativi. Premesso che il significato del nome Giovanni - “Dio é propizio” - si adatta tanto al Battista che all'Evangelista, vediamo qualche particolarità poco dibattuta – nel normale ambito iniziatico - su SAN GIOVANNI BATTISTA. [Leggi...]

Fonte: G.·.M.. Fr.·. Giuseppe Bellantonio.·.