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mercoledì 31 ottobre 2018

sabato 30 luglio 2011

Haiti, il contributo della Gran Loggia d'Italia




Il Gran Maestro ha inviato un contributo di solidarietà al Grand Orient d’Haiti per provvedere alle più incombenti necessità di coloro che vivono nei quartieri più poveri in condizioni igienico-sanitarie disastrose.

Tutti noi non abbiamo dimenticato l'immane tragedia che, non molto tempo fa, ha colpito il territorio di Haiti e la necessità di far pervenire in quei territori, devastati da un violento sisma, aiuti umanitari di ogni genere.

Solidarietà e fratellanza sono per noi massoni principi irrinunciabili che, come sempre abbiamo fatto, vogliamo tradurre in atti e fatti che possano essere di aiuto ai bisognosi.

Oggi siamo pertanto particolarmente lieti di comunicarVi che, sensibili al grido di aiuto del popolo haitiano vittima anche di una diffusa epidemia di colera che sta colpendo con estrema e particolare virulenza l'infanzia, abbiamo deciso di inviare un contributo di solidarietà al Grand Orient d’Haiti affinché possa provvedere alle più incombenti necessità di coloro che vivono nei quartieri più poveri in condizioni igienico-sanitarie disastrose.



La Comunione haitiana ci ha ringraziato inviandoci una lettera a firma del suo Gran Segretario Generale.


Fonte: Gran Loggia d'Italia


giovedì 30 giugno 2011

La Stampa pubblica un articolo sul Solstizio d'Estate ad Arnasco (SV), Il cui ricavato è andato interamente in beneficenza.


Fonte Gran Loggia d'Italia

Palermo - 9 Luglio 2011: "Viva l'Italia, Viva Garibaldi" - Il contributo della Sicilia all'Unità d'Italia"






A Palermo, città simbolo della redenzione nazionale, si svolgerà il 9 Luglio 2011 un importante convegno sul contributo offerto dalla Sicilia all’Unità del Paese.

Se non vi fossero state le gloriose giornate di Marsala e di Milazzo, se non vi fossero stati personaggi come Rosolino Pilo o Francesco Crispi e, soprattutto, se non vi fosse stato un numero impressionante di Siciliani che si unì a Garibaldi, trasformando i Mille in una marea montante, l’Italia non sarebbe stata.
 L’Isola contribuì in maniera determinante all’Unità e allo sviluppo della Nazione con un entusiasmo e un’abnegazione assoluta. Anche in seguito la Sicilia dette consistenza all’Italia, patrocinando l’affermarsi della cultura peninsulare nel contesto Mondiale. Basti pensare a Capuana e Verga, a Pirandello e Quasimodo, a Tomasi di Lampedusa e Piccolo, autore di quei Canti barocchi che sono un capolavoro dimenticato della lirica italiana.
 La location dell’evento è prestigiosa: il castello Utveggio, costruito nel 1932 su progetto dell’architetto Santangelo ed ora sede del “Centro Ricerche e Studi Direzionali”; dalle sue terrazze si gode uno dei più bei panorami della Città e della Conca d’oro.
 L’eccellenza di questa manifestazione è dimostrata non solo dall’intervento di illustri relatori ma anche della presenza di numerose autorità.
 
Fonte: Gran Loggia d'Italia

lunedì 27 giugno 2011

Genova, 2 Luglio 2011 - 150 dell'Unità d'Italia: Genova, restaurato il monumento dedicato a Garibaldi

Si svolgerà sabato 2 luglio la cerimonia di consegna del monumento di Corso Aurelio Saffi, restaurato in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia dalla Gran Loggia d'Italia e dall'Associazione Nazionale Alpini.
Il monumento fu donato alla città ligure dall'Associazione del Libero Pensiero e dalla Società del Mutuo Soccorso degli Artigiani nel 1907, per il centenario della nascita di Giuseppe Garibaldi e dedicato ai caduti della battaglia di Digione.
Alla cerimonia di consegna, che si terrà alle ore 18, parteciperà il Gran Maestro Luigi Pruneti.

Fonte:  Gran Loggia d'Italia

giovedì 16 giugno 2011

Il Gran Maestro Luigi Pruneti.·. invia i suoi voti augurali per il Solstizio d'Estate 2011




 Carissimi,
siamo giunti di nuovo al Solstizio d'Estate, a quel momento che, secondo gli antichi, rappresentava l'unione del Sole con la Luna, dell'acqua col fuoco.
Questo giorno è così denso di simbolismo e di arcane metafore che qualunque studio pur serio e approfondito risulterebbe inadeguato ad illustrarne i significati. D'altra parte non vi è cultura o popolo, civiltà o etnia che non abbia sacralizzato il giorno più lungo dell'anno e la vittoria della luce sulle tenebre. [Leggi...]

Fonte:  Gran Loggia d'Italia

domenica 29 maggio 2011

Lamezia Terme (CZ), 27.05.2011 : Il Gran Maestro Luigi Pruneti in visita al tempio di Lamezia Terme.



Il Gran Maestro Luigi Pruneti si è recato in visita al tempio di Lamezia Terme, alla presenza della delegazione magistrale e dell'ispettorato provinciale.





Fonte : Gran Loggia d' Italia, Fr:. Stefano Brasca

venerdì 27 maggio 2011

Borsa di studio “Giovanni Ghinazzi”.Cerimonia di consegna sabato 28 Maggio 2011 ore 17.30 Cinema Teatro di Cariati – Cosenza


La Gran Loggia d’Italia e il Centro sociologico italiano Magna Graecia hanno promosso per il terzo anno consecutivo la borsa di studio “Giovanni Ghinazzi”. I premi sono riservati agli studenti meritevoli che per questa edizione hanno elaborato temi sull’argomento “I doveri verso te stesso, la patria, l’umanità”. Hanno partecipato al bando gli studenti dell’ultimo anno della scuola media secondaria di secondo grado. L’iniziativa vuole stimolare le giovani menti su temi umanistici che costituiscono la base della formazione dei cittadini di domani. Gli elaborati, di grande pregio, prodotti in occasione della borsa di studio, mostrano una buona capacità di ragionamento degli studenti verso un argomento così impegnativo e una spiccata attenzione verso la tematica del dovere verso se stessi, per la patria e a favore della crescita dell’umanità, che costituiscono i principi ispiratori delle azioni dei massoni. La Gran Loggia d’Italia, con il Centro sociologico italiano, favorisce la borsa di studio perché rappresenta un’occasione per aprirsi alla società civile e mostrare i fondamenti nobili dell’istituzione massonica. Dopo l’introduzione di Giuseppe D’Urso, Gran Ispettore regionale di Propaganda della Delegazione Calabra della Gran Loggia d’Italia, seguiranno i saluti del sindaco di Cariati, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Luigi Troccoli, del Delegato Magistrale per la Regione Calabria della Gran
Loggia d’Italia Vincenzo Romano, del Grande Ispettore Provinciale della Provincia massonica Magna Graecia della Gran Loggia d’Italia Gaetano Fraia. Presenterà l’iniziativa Roberto Parise, consigliere del Centro Sociologico Italiano Magna Graecia. Si procederà con gli interventi i dei Dirigenti Scolastici Pietro Calabrò e Serafino Donnici che hanno collaborato alla valutazione degli elaborati. Le conclusioni della cerimonia saranno affidate al Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi, Luigi Pruneti.





Fonte : Gran Loggia d'Italia

giovedì 12 maggio 2011

Convegno a Cagliari, Sabato 28 Maggio 2011 : I volti dell'Unità d'Italia. Eventi, questioni e tematiche del processo di unificazione italiano




Convegno a Cagliari, Sabato 28 Maggio 2011 - Ore 9,00, presso la Sala Convegni Hotel Mediterraneo, Lungomare Colombo, 46.

In occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unificazione del Paese, la Regione Massonica Sardegna ha organizzato un interessante convegno dal titolo: "I volti dell'Unita' d'Italia. Eventi, questioni, tematiche del processo di unificazione italiano", a Cagliari, presso la Sala Convegni dell'Hotel Mediterraneo, Lungomare Colombo, 46.
Questo incontro nasce grazie ad un progetto estremamente curato ed articolato fin nei dettagli. Il fine era quello di esaminare l'evento dell'Unità in un arco temporale assai ampio che comprendesse non solo i presupposti storici e politici, ma anche le conseguenze sociali e il vissuto risorgimentale delle realta' locali.
Siffatto disegno ha ottenuto subito consenso, tanto che studiosi e docenti di chiara fama si sono resi subito disponibili per portare il loro contributo.
Saranno, infatti, presenti Luigi Lotti dell'Istituto Italiano di Storia Moderna e Contemporanea, Maria Corona Corias, Aldo Accardo e Stefano Pira dell'Universita' di Cagliari, Renata de Lorenzo dell'Università "Federico II" di Napoli, Francesca Pau dell'Universita' "La Sapienza" di Roma, Givanna Deidda dell'Archivio di Stato di Cagliari, Aldo Borghesi dell'Istituto Sardo per la storia della Resistenza e dell'Autonomia, Daniele Serra dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano - Comitato di Cagliari, Gianfranco Murtas giornalista e storico della Massoneria.
Fra i relatori vi sarà, con una relazione di estremo interesse, anche il Gran Maestro Vicario, Avv. Sergio Ciannella che presiederà la giornata.
Opererà da moderatore e coordinatore dell'evento Maria Dolores Picciau, nota giornalista e scrittrice.
Il convegno si avvarrà di una prolusione del Dott. Raffaele Serra, Delegato Magistrale della Sardegna.



venerdì 6 maggio 2011

La Gran Loggia d'Italia al Salone Internazionale del Libro di Torino 2011


La Gran Loggia d'Italia parteciperà con un proprio stand alla Fiera Internazionale del libro di Torino - 12 - 16 Maggio, padiglione 3 (U 113 - T114)
Torino, 12-16 Maggio

In collaborazione con la Regione Massonica Piemonte, la Provincia Massonica di Torino, la Consulta dei musicisti, musicologi, musicofili, la Consulta Nazionale di bioetica, la Consulta Nazionale per la difesa della Massoneria e grazie all'apporto eccezionale di numerosi Fratelli e Sorelle abbiamo approntato alla Fiera Internazionale di Torino uno stand di 60 metri quadri.
Il nostro presidio e' ubicato al Padiglione 3 (U 113 - T 114) ed osserverà l'orario della Fiera: Giovedì, Domenica e Lunedì 10,00 - 22,00; Venerdì e Sabato 10,00 - 23,00.
In questo spazio espositivo saranno presentate pubblicazioni, CD ed altro materiale che abbiano per tema la Libera Muratoria e in particolare la Gran Loggia d'Italia.
Inoltre lo stand, arredato con oggetti, manifesti e pannelli sulla Massoneria, la sua storia i suoi principi, e' stato progettato come una piattaforma adatta ad ospitare conferenze, presentazioni di libri, tavole rotonde.
E' stato, infatti, predisposto il seguente calendario di eventi:

Giovedì 12 Maggio

Ore 12,00: presentazione del libro di Giancarlo Guerreri Il segreto di Welma Fox. Sara' presente l'autore.
Ore 17,00: Appunti di bioetica. Tavola rotonda con la partecipazione di Annalisa Santini, Renato Ariano, Vittorio Gallo, Roberto Navone, Paolo Musto Gran Maestro Aggiunto della Gran Loggia d'Italia.

Venerdì 13 Maggio

Ore 12,00: presentazione del libro di Ornella Paretto e Giuseppe Parola Strade e piazze del Risorgimento a Torino.  Saranno presenti gli autori.
Ore 18,00: La verità sul brigantaggio e le sua repressione. Conferenza  di Aldo Alessandro Mola. La conferenza prenderà spunto dall'opera di Maria Grazia Greco il ruolo e la funzione dell'Esercito nella lotta contro il brigantaggio 1860 - 1868.

Sabato 14 Maggio

Ore 12,00: La Massoneria nella satira. Conferenza di Annalisa Santini e Dino Aloi.
Ore 18,00: Dieci domande  a Khaled Fouad Allam. Il Gran Maestro Luigi Pruneti intervista Khaled Fouad Allam su “Oriente ed Occidente oggi”.

Domenica 15 Maggio.

Ore 11,00: Aldo Alessandro Mola presenta il Libro di Luigi Pruneti Annali della Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M. 1908 - 2010. Sara' presente l’autore. 
Ore 16,30: Conferenza concerto: "l misterioso Nord di Corto Maltese. Storie e suoni d'Irlanda e dintorni". Racconti prattiani presentati da Luigi Pruneti con l'ausilio del canto di Fiorella Mondo e della chitarra di Maurizio Vanni.

Lunedì 16 Maggio

Ore 12,00: I misteri del Risorgimento, Conferenza di Massimo Centini. 
Ore 18,00: Sala Blu,Concerto: Passaggi  tonali e modali - Tradizione e modernità
 - G. Briccialdi G. Doninzetti Fantasia su temi dall'opera Lucrezia Borgia
 - G. Briccialdi G. Doninzetti Fantasia su temi dall'opera Anna Bolena
 - Stefano Burbi Pavana dalla suite "Annigoni"
 - Marco Ciannella Suite per flauto e pianoforte, melodia arcaica, minuetto, passepied,
   pavana, giga
 - Ernest Bloch Suite modale
- Hector Berlioz L'Henfance du Christ op. 25
Eseguono: Sandra Pirruccio flauto, Francesco Chirivi' flauto, Marco Ciannella pianoforte. 
La partecipazione alla Fiera Internazionale del libro di Torino s'inserisce in quel vasto e articolato progetto volto a sfatare i falsi miti sulla Massoneria e ad accreditare nella societa' profana la Comunione per quello che e': un cardine della civiltà, capace di diffondere e di difendere i valori fondamentali, di promuovere cultura e, soprattutto, di essere un metodo di crescita interiore, una via per risvegliare la coscienza e per cercare, in armonia con gli altri, il significato piu' profondo dell'umana esistenza.

Fonte :  Gran Loggia D'Italia

giovedì 7 aprile 2011

A Montpellier in Francia, l'undicesimo incontro delle Obbedienze Massoniche dei Paesi mediterranei.




Giunta al suo undicesimo incontro, l'Unione Massonica del Mediterraneo approda in Francia e precisamente a Montpellier, dove la Gran Loggia Femminile di Francia e la Federazione Francese del Droit Humain organizzeranno la Conferenza annuale nei giorni 8 e 9 aprile.
Questo incontro merita particolare attenzione perché, trascorso ormai un decennio dal primo, si porranno le basi per una rinnovata e sempre più ampia collaborazione.
Il tema scelto per l'evento, e sul quale porteranno i loro contributi le delegazioni delle Obbedienze massoniche partecipanti, si rifà al contesto dell'attuale crisi economica mondiale: si parlerà infatti di come i  valori della Libera Muratoria liberale ed adogmatica possano contribuire alla costruzione di un nuovo sistema di governo mondiale più equo e solidale.
I membri dell'Unione Massonica del Mediterraneo sono le Obbedienze Massoniche liberali di Francia, Italia, Spagna, Libano, Turchia, Marocco, Grecia e Portogallo. 
L'Unione Massonica del Mediterraneo è coordinata dalla Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M. che fu l'Obbedienza promotrice, nell'anno 2000, di un siffatto organismo. 

Fonte : Gran Loggia d'Italia

venerdì 11 febbraio 2011

A Piombino il 12 febbraio un convegno pubblico commemorativo del 150° dell'Unità d'Italia




Nell'ambito delle manifestazioni per la celebrazione del 150° anniversario della formazione dello Stato Unitario, la Provincia Massonica di Piombino della Gran Loggia d'Italia ha organizzato per sabato 12 Febbraio 2011 un Convegno su “L’epoca risorgimentale tra fermenti patriottici e trasformazioni sociali. Il caso di Piombino”.
L’evento, che si avvale del patrocinio del Comune di Piombino, si svolgerà presso la sala convegni dell'Hotel Centrale e si articolerà secondo il seguente programma:



Ore 15:00 Gabriele GABBRICCI, Grande Ispettore Provinciale di Piombino
Intervento introduttivo

Ore 15:15 Gianni ANSELMI, Sindaco di Piombino
Saluto ai partecipanti

Ore 15:30 Valerio PERNA, Università di Udine
Piombino granducale alla ricerca di una nuova identità

Ore 16:00 Aldo Alessandro MOLA, Direttore del Centro per la Storia della Massoneria
Dai popoli alla nazione: la fusione alchemica della Nuova Italia

Ore 16:30 Tiziano ARRIGONI, Docente e storico del Risorgimento
“Mi si trasporti colla camicia rossa”. Storie di medici democratici in Maremma

Ore 17:00 Gaetano GRECO, Università di Siena
La Chiesa ed i Cristiani nel Risorgimento italiano

Ore 17:30 Mauro CARRARA, Storico
Prime forme d’industrializzazione a Piombino: cause ed effetti

Ore 18:00 Marisa GIACHI, Responsabile dell’Archivio Storico del Comune di Piombino
Il Risorgimento e l’Archivio Storico della città di Piombino. Documenti, letture,personaggi

Ore 18:30 Luigi PRUNETI, Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M.
Conclusioni

La giornata si concluderà presso il Ristorante Riva degli Etruschi con un concerto del pianista Vicenzo Audino, a cui seguirà una conviviale commemorativa del 150° Anniversario.
L’epoca risorgimentale tra fermenti patriottici e trasformazioni sociali. Il caso di Piombino

Convegno pubblico
Sabato 12 febbraio 2011 ore 15:00
Hotel Centrale - Piazza Verdi, 2 - Piombino
Ingresso Libero

Fonte : Gran Loggia D'Italia

lunedì 31 gennaio 2011

Gran Loggia D'Italia : Striscia la notizia e le lauree comprate.





Comunicato Stampa Striscia La Notizia 250111

Fonte : Gran Loggia D'Italia

lunedì 6 dicembre 2010

Eletti i vertici della Gran Loggia d'Italia per il triennio 2011-2013



Si sono svolte a Roma le elezioni per le massime cariche nazionali


Roma, 5/12/2010


Si sono svolte a Roma il giorno 4 dicembre u.s. le elezioni per il rinnovo delle cariche nazionali della Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M. e del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato per il triennio 2011-2013.
La Grande Assemblea Mista, composta dai Maestri Venerabili delle logge dell'Ordine e dai Presidenti della Camere del Rito ha riconfermato alla massima carica dell'Obbedienza, per un secondo mandato, il Fr. Luigi Pruneti, mentre il Fr. Sergio Ciannella è stato riconfermato Luogotenente Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Aggiunto Vicario.
Successivamente la Grande Assemblea della Gran Loggia d'Italia, composta dai Maestri Venerabili, ha proceduto alla elezione dei Grand Dignitari e Grandi Ufficiali della Gran Loggia d'Italia.

Sono risultati eletti:

Marco Galeazzi - Gran Maestro Aggiunto

Paolo Musto - Gran Maestro Aggiunto

Giovanbattista Curami - Gran Maestro Aggiunto

L. Madonia - Primo Gran Sorvegliante

R. Salerno - Secondo Gran Sorvegliante

P. Ciannella - Grande Oratore

M. Galafate Orlandi - Gran Segretario Generale

L. Romoli - Gran Tesoriere

La Grande Assemblea si riunirà di nuovo all'Equinozio di Primavera per procedere alla seconda sessione elettorale nella quale si completeranno i quadri della Gran Loggia e della Giunta Esecuitva e si procederà alla elezione dei membri del Gran Consiglio dell'Ordine.

Fonte : Gran Loggia D'Italia

venerdì 5 novembre 2010

La chiamano massoneria. Intervista al Gran Maestro Luigi Pruneti.



Luigi Pruneti, Gran Maestro
della Gran Loggia d'Italia




 Intervista : Di Maria Grazia d’Errico

E’ la loggia che contende al Grande Oriente il primato nella guida della massoneria italiana. Ma anche la massoneria che accetta le donne. La Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori Obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi, ha scelto, il primo dicembre 2007, a larghissima maggioranza, Luigi Pruneti come suo Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro. Saggista, scrittore e docente di discipline umanistiche, assertore del principio che, attraverso l’approfondimento di ogni branca dello scibile, la massoneria può proporsi alla profanità come una significativa interfaccia culturale e una grande matrice di idee, ha iniziato il suo mandato esprimendo con chiarezza nel “Manifesto Massonico” il programma di lavoro condiviso con la Gran Maestranza.



Luigi Pruneti è nato a Firenze nel 1948, quarant’anni dopo la fondazione della Gran Loggia d’Italia, nei tempi in cui l’Italia risorgeva faticosamente ai nuovi valori di democrazia rifioriti dopo gli orrori della guerra e la nostra Istituzione si andava riorganizzando, accogliendo anche le donne. Il nuovo Gran Maestro vi entrò giovanissimo nel 1974 percorrendo i vari gradi della via iniziatica fino a raggiungere, nel 1992, il 33° e ultimo grado. Più che dalle numerose alte cariche ricoperte, la sua esperienza iniziatica è attestata dalla pubblicazione di libri e saggi sulla Tradizione, sulla storia della massoneria e del Rito Scozzese Antico ed Accettato, dai molti articoli pubblicati su Officinae e su altre riviste di cultura tradizionale e dagli innumerevoli interventi a convegni massonici o di scienze umanistiche.



La concreta presenza nel mondo della cultura lo qualifica come umanista, storico della massoneria nonché poligrafo e giornalista dai molteplici interessi. Per tali ragioni, il conferimento a Luigi Pruneti dell’alto Magistero è frutto del riconoscimento da parte della Grande Assemblea di un’indiscussa autorità sapienziale, nella quale la difesa dei principi massonici si coniuga con la conoscenza, profondamente elaborata, del pensiero iniziatico di tutti i tempi.

Professor Pruneti, il mitico pianeta della massoneria è un laboratorio adogmatico, un inno alla vita o un’oasi pluralista ed elitaria?
Potrebbe essere ciascuna di queste cose, potrebbe essere qualcosa di più. Essenzialmente la massoneria è un metodo per cercare di risvegliare la coscienza per far si che chi si avvicina alla massoneria trovi la strada per comprendere maggiormente se stesso e il mondo nel quale opera. E’ come un aerostato. Serve per cercare di salire su un piano più alto in modo di avere una visuale più vasta, orizzonti più larghi, comprendere meglio il meccanismo della vita e le relazioni fra gli uomini. E cos’è in fin dei conti l’uomo a iniziare da se stesso?

Che cosa significa oggi essere massoni e sentirsi un privilegiato, un ‘eletto’ in una società che ha perso il senso dell’etica e la bussola?
Significa portare avanti una battaglia a favore di quei valori che sono irrinu nciabili, a quei valori di libertà,di uguaglianza, di fratellanza, a quel desiderio di conoscenza senza il quale non esiste alcun tipo di progresso e miglioramento. E’ anche una ricetta per cercare di avere un orizzonte di felicità.

Chi sono sociologicamente gli aspiranti muratori e chi bussa generalmente alle porte del Tempio a parte la curiosità?
La maggior parte di coloro che bussano alle porte dei templi massonici sono persone insoddisfatte dell’ambiente in cui vivono e anche di se stessi che sono rimasti delusi da ciò che offre la società odierna. Si sentono pellegrini in un paesaggio desertico dove le oasi sono poche, le carcasse, i cadaveri sono molti e dove non si vedono prospettive se non sabbia e ancora sabbia. Entrando nella massoneria sperano di trovare un itinerario diverso all’interno di quel labirinto che si chiama vita.


La massoneria abitua l’uomo a interrogarsi e propone una metodologia di crescita e approccio alla conoscenza diverso da quello abituale: perché questo non sarebbe possibile anche per le donne?
Per noi è possibile anche per le donne tanto è vero che la nostra è un’Obbedienza mista. Il trenta per cento dei nostri iscritti sono donne, circa tremila. Noi abbiamo aperto il Tempio alle donne nel 1956, cioè in tempi lontani e non sospetti, convinti che la donna, avendo assoluta parità di diritti dell’uomo, debba poter bussare liberamente alla porta del Tempio massonico e avere all’interno dello stesso una vita in una situazione paritetica assoluta con gli uomini.

Licio Gelli ha detto che tolta la segretezza la massoneria non ha ragione di esistere: la riservatezza è segretezza imposta dagli eventi?
La riservatezza e la segretezza sono cose molto diverse. La massoneria non è un’associazione segreta. Se fosse una società segreta per la legge 17/82 non dovrebbe esistere, cioè commetterebbe un grave reato penale. La massoneria è di fatto un’as sociazione totalmente trasparente. Naturalmente si avvale di garanzie costituzionali che fanno si che un soggetto di questa nostra Repubblica abbia il diritto di privacy, dunque di riservatezza. D’altra parte uno dei dati sensibili è proprio il pensiero filosofico religioso di ciascuno di noi.


La massoneria è profondamente religiosa e chiede di essere credenti, ma è anche esoterismo e simbolismo: come si conciliano questi due aspetti?
La massoneria ha un senso religioso della vita, ha il senso della sacralità della vita. Naturalmente non è che dia ricette di carattere trascendentale, non è una strada per la salvezza, non dischiude nessun tipo di situazione che vada al di là dell’immanenza della vita. Nel suo contenitore, ogni credo e ogni culto religioso sono accettati. Non interessa il pensiero religioso alla massoneria. Come le ho detto all’inizio la massoneria è un metodo per acquisire conoscenza. Attraverso questo percorso l’uomo confermerà o cont esterà le sue considerazioni di carattere anche religioso. Questo metodo si avvale di determinati strumenti a iniziare dal simbolo. Il linguaggio massonico è un linguaggio essenzialmente simbolico.

Dietro i paraventi e i grembiulini esiste una prolifica letteratura antimassonica, per ‘scardinare i templi della vergogna‘, con la descrizione dei rituali, delle mire e dell’essenza stessa della massoneria: il satanismo:..
La lettura della massoneria in chiave satanica o luciferina è abbastanza datata. Quando iniziò la polemica antimassonica, siamo alla prima scomunica di Clemente XII, non viene accusata di satanismo o di altro.Viene accusata essenzialmente di essere una società segreta che mira al potere temporale della Chiesa e al potere politico, cioè mira a distruggere il trono, l’altare e i rapporti sociali.L’accusa di satanismo in massoneria prolifica soprattutto nell’800, grazie soprattutto a un giornalista, un autore francese, Antoin Jogand Pages in arte Leo Taxil il quale cercò di sdoganare la visione di una massoneria che era in realtà un culto di carattere satanico, cadendo anche in rappresentazioni che ora fanno sorridere. Parla addirittura di tornate massoniche, alla presenza di diavoli che hanno l’aspetto di coccodrilli e di rettili che suonano il pianoforte, mentre le donne massoniche ballano discinte in mezzo a questi uomini bramosi delle loro grazie. Un tipo di descrizione che in un ambiente perbenista e borghese come quello del ‘800 faceva sicuramente effetto. Questa stagione della ‘massoneria satanica’ crollò poi miseramente nel 1896 quando lo stesso Taxil, durante una riunione alla Società Geografica di Parigi dichiarò che aveva inventato tutto e che aveva fatto questo, in primo luogo per divertimento e poi per fare un po’ di soldi. In seguito lui sparì, assunse uno pseudonimo femminile e si dedicò alla letteratura culinaria. Sicuramente la letteratura di Taxil fece storia. Anche nel ‘900, ricordo un ro manzo storico, ‘l’Eletta del Dragone’, pubblicato in Francia nel 1907, dove appunto si descrivono questi riti di carattere satanico imputati alla massoneria. Oggi la coniugazione “massoneria – satanismo” appartiene a delle nicchie di sottocultura. Anche i nemici attuali della massoneria sono alquanto attenti a non cadere in simili scempiaggini perché in effetti la massoneria ha un’anima abbastanza razionalista e non si è mai confusa con esoterismi di bassa lega come questi.

Il nemico della massoneria è stata la P2, il fascismo, la Chiesa o l’ignoranza?
Sicuramente fin dalle origini il nemico principale della massoneria è sempre stata l’ignoranza e il pregiudizio. Poi l’ignoranza e il pregiudizio o talvolta il calcolo politico si sono incarnati in vari soggetti. Uno di questi è stata sicuramente la Chiesa che ha sempre avuto nei confronti della massoneria fortissimi pregiudizi. Poi senz’altro il nazionalismo. Dal nazionalismo il pregiudizio antimasso nico è stato ereditato dal fascismo, tanto è vero che Mussolini arrivò per legge a proibirla in Italia nel 1925 e infine il comunismo che ‘scomunica’, mi consenta il termine, la massoneria con il IV Convegno della III Internazionale a Mosca nel 1920.

Hugo Pratt diceva che il percorso in massoneria gli era servito tantissimo, era uno spaccato della società, delle tensioni, dei desideri non appagati dell’uomo: la tolleranza e la libertà si imparano solo all’interno di una Loggia?
Sicuramente all’interno di una Loggia si impara la libertà e la tolleranza in maniera pratica perché il concetto di libertà, di tolleranza , uguaglianza, sono facilmente assumibili, sono concetti in fin dei conti semplici nella loro complessità. Altro fatto è viverli sulla propria pelle, cioè sentirsi completamente identici agli altri, rispettare le idee altrui in uno spirito di tolleranza anche quando queste sono completamente diverse dalle tue e ti sembra offendere le tue. Q uando non trovi nell’altro una pur minima rispondenza al tuo pensiero e comunque lo accetti perché sai che accettando la diversità e confrontando il tuo punto di vista con gli altri punti di vista, puoi solamente crescere. Ecco quella è una scuola notevole per far si che i termini astratti diventino vissuto.


Diventare adulti e conquistarsi il diritto di sedersi a tavola con gli adulti non è ugualmente un percorso di iniziazione?
Direi di no. Perché prima di tutto si può sedere a tavola con gli adulti e si può credere di essere adulti ma rimanendo sempre fanciulli. Direi poi che rimanere fanciulli da un certo punto di vista è sempre una positività e mai una negatività. In secondo luogo questo progresso che avviene nella vita, attraversare le varie fasi di vita è una comune dialettica dell’esistenza. Nell’iniziazione massonica, invece, vi è ciò che accade in ogni iniziazione, cioè una rottura totale e assoluta con il passato. La morte è l’emblema e permette la rinascita. Il gioco dell’iniziazione è sempre lo stesso. L’iniziazione nasce in società preistoriche per far si che da una fascia di età si entri in un’altra. In un primo momento è essenzialmente un problema di carattere maschile. Lei pensi ad una società del Neolitico, i cacciatori, il destino di un bambino maschio. Il maschio vive insieme alle donne e insieme a bambine sue coetanee. Ma mentre la bambina vede la madre, vede la donna e dice”io sarò lei”, ha quindi un principio di identità, il bambino deve fare uno sforzo notevole e spesso si trova di fronte a una difficoltà insuperabile perché deve dire “ io non sarò lei”, non ha un modello di identità. Per far questo il bambino deve morire per poi rinascere in qualcosa di diverso; e dunque giunto all’età puberale avviene il rito della morte iniziatica; presso alcune società avviene anche oggi. Viene pianto come morto, trasportato nella foresta in una zona sacra, dove viene a contatto con la classe sociale che poi lo accoglierà, dove viene educato al nuovo ruolo che avrà nella società. Quindi rinasce come maschio adulto acquisito alla nuova categoria sociale di appartenenza. Nella massoneria è lo stesso, è come entrare in una società a carattere iniziatico, muore la profanità per poi rinascere libero muratore.

A cosa serve conoscere i segreti della perfettibilità della natura, se tutto deve finire?
Ad accettare la propria finitezza.

Basta prepararsi culturalmente per costruire sulla pietra e non sulla sabbia e aggiungere un mattone in più alla costruzione del Tempio alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo?
No, non è sufficiente. La cultura è indispensabile ma non sufficiente. Senza lo sforzo della conoscenza non si arriva mai a niente. Però la cultura può lasciare l’uomo sempre arido, inutile, autoreferenziale e destinato al fallimento.

Come si prepara la massoneria per i festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia?
Noi li abbiamo già anticipati perché abbiamo già fatto un convegno a Cosenza e a Milano. Nel prossimo mese di novembre, a Torino, affronteremo il tema della Massoneria nel Risorgimento italiano per fare gli italiani, cioè attraverso la scuola, l’educazione nazionale e creare lo spirito del Paese. Altro appuntamento probabilmente a Frosinone e l’ultimo a data da destinare, probabilmente alla fine dell’estate o autunno del 2011. Faremo la somma di questo percorso che è passato attraverso cinque eventi.

Fonte : italiamagazineonline

sabato 9 ottobre 2010

Napoli - 30 ottobre 2010 - Convegno su una delle figure più misteriose ed emblematiche del XVIII secolo : Raimondo de Sangro, il principe alchimista, scienziato, massone


Il 30 gennaio del 1710 nasceva a Torremaggiore, dal duca Antonio e da donna Cecilia Gaetani dell'Aquila d'Aragona, una delle personalità più complesse ed affascinanti del XVIII secolo: Raimondo de Sangro, settimo Principe di San Severo.

Dotato di una cultura sconfinata che gli consentiva di spaziare dalla logica all'astronomia, dalla fisica alla retorica, dalla chimica alla letteratura e di conoscere perfettamente latino, greco, ebraico, tedesco e francese, il Principe fu membro del!'Accademia dei "Rinnovati" e, col nome di "Esercitato", di quella della "Crusca".
Fu inoltre abile militare, scienziato, alchimista, scrittore, editore e soprattutto massone. Infatti, nell'anno in cui dette inizio alla ricostruzione della Cappella gentilizia di famiglia, capolavoro del tardo barocco napoletano, fu crismato Libero Muratore. Di lì a poco ascese nei Gradi fino a diventare Gran Maestro delle logge partenopee. Nel 1751, a seguito della scomunica di Benedetto XIV e dei conseguenti provvedimenti restrittivi imposti da Carlo III di Borbone, fu costretto all'abiura per impedire che i confratelli ne subissero conseguenze. La sua opera di ricercatore e di studioso però non si fermò e fino alla morte continuò a dedicarsi alle discipline che gli erano più care. Emblema dei suoi interessi di iniziato è la "Pietatella", la cappella di famiglia, vero e proprio monumento allegorico e splendido libro sapienziale, in marmi e in pietra, i cui criptici messaggi sono rivolti a coloro che varcarono la soglia del Tempio e il linguaggio del Tempio sanno intendere.
A trecento anni dalla nascita del Principe alchimista e massone, la Delegazione Magistrale della Campania ha voluto organizzare un Convegno per ricordarne la figura e l'opera, dato che Raimondo di Sangro, nonostante gli infiniti libri ed articoli scritti su di lui, rimane, per molti versi, ancora oggi un mistero.
L'evento sarà di estremo interesse per i temi trattati e la qualità dei relatori che si succederanno, i quali inquadreranno la figura di Raimondo nell'epoca in cui visse e cercheranno di delinearne i caratteri, dipanando quell'aura di mistero che ancora lo circonda.
Al convegno seguiranno un concerto presso la prestigiosa Basilica di Pietrasanta, ed una visita guidata alla "Pietatella", l'affascinante Cappella dei Sansevero.
Al termine della giornata i convegnisti si ritroveranno presso l'Hotel Oriente di Napoli per una piacevole cena di gala (su prenotazione).

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Fonte : Gran Loggia D'Italia

venerdì 1 ottobre 2010

Brescia 9 ottobre 2010 - Secondo convegno celebrativo dell'Unità d'Italia : Il contributo dei Lombardi all'Unità d'Italia


Dopo il successo ottenuto a Cosenza il 22 Maggio con il convegno “Squadra, Compasso e Tricolore: i Massoni per fare l’Italia”, la Gran Loggia d'Italia propone un secondo evento per celebrare il 150° anniversario della formazione dello Stato Unitario.

Si svolgerà infatti a Brescia il 9 ottobre prossimo il convegno pubblico dal titolo “Contributo dei Lombardi all’Unità d’Italia”.
La scelta del luogo non è casuale, giacché l’apporto della “Leonessa d’Italia” e dell’intera Lombardia furono fondamentali per il processo di redenzione nazionale che vide, nel volgere di un brevissimo lasso di tempo, un sogno mutarsi in realtà. Furono molti infatti i circoli lombardi dove pensatori e patrioti svilupparono e promossero gli ideali di libertà e unità della nazione.
Il convegno di Brescia presenta un programma estremamente interessante: illustri studiosi e cultori della materia affronteranno tematiche di vasto respiro, esaminando anche aspetti poco conosciuti di quel periodo così straordinario.
Il contributo dei Lombardi all'Unità d'Italia
Convegno aperto al pubblico
Sabato 9 ottobre ore 9:30
Park Hotel Ca' Noa
Via Triumplina 66 - Brescia

Brescia 9 ottobre 2010 - Secondo convegno celebrativo dell'Unità d'Italia

Fonte : Gran Loggia D'Italia

lunedì 27 settembre 2010

Circolo Culturale " Fausto Nitti" - 2 Ottobre 2010 - Sansepolcro dibattito pubblico sulla iniziazione femminile : I perché sì e i perché no all'iniziazione massonica femminile .



Da oltre duecento anni la presenza delle donne nelle Logge massoniche costituisce un argomento di inesauribile controversia.
A tutt’oggi, per molte Obbedienze massoniche, il concetto stesso che una donna possa diventare Libero Muratore al pari di un uomo è considerato un’eresia.
Riconosciamo tuttavia come ciò non avvenga sostanzialmente per sessismo o perché si ritenga che le donne siano incapaci di comprendere ed apprezzare gli insegnamenti della Massoneria, ma perché il principio di esclusione delle donne trae fondamento dalle Costituzioni di Anderson e - come tale - viene considerato intangibile.
Esistono tuttavia, da un punto di vista storico, ma anche da un punto di vista esoterico, fatti ed incongruenze che meritano un’analisi più dettagliata.
Di questo ed altro si parlerà alla tavola rotonda organizzata dall'Associazione Culturale "Fausto Nitti" che si terrà presso la sala consiliare del Comune di Sansepolcro il 2 ottobre p.v. , ove interverranno relatori di "ambo le parti" e cioè a favore e contro la presenza femminile in Massoneria, i quali rappresenteranno il pensiero delle maggiori Obbedienze massoniche italiane: Il Grande Oriente d'Italia, la Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M., la Gran Loggia Regolare d'Italia, e la Gran Loggia Massonica Femminile d'Italia.
Sarà un'occasione interessante per approfondire questo controverso tema e valutare le ragioni storiche e le motivazioni simboliche a supporto dell'una e dell'altra posizione.

I perché sì e i perché no all'iniziazione massonica femminile
Tavola rotonda aperta al pubblico
Sabato 2 ottobre ore 15:30
Sala Consiliare - Comune di Sansepolcro (AR)


Fonte : Gran Loggia D'Italia